Alatri – Avvicendamento Segretario Comunale, il Sindaco fa chiarezza

Andrea Tagliaferri
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Abbiamo ascoltato direttamente il Primo Cittadino per capire meglio la storia del bando per la sostituzione dell’importante figura amministrativa. “Nessuna epurazione. Solo scelte politiche concesse e previste dalla legge; serve un nuovo slancio all’azione amministrativa”

“Un avvicendamento come è nelle regole della democrazia e come permette la legge”. È lapidario il commento del Sindaco Giuseppe Morini che sgombra il campo da retropensieri sulla voce che si era diffusa nei giorni scorsi sull’ipotizzata “cacciata” del Segretario Comunale Vinci. Di queste ore, infatti, è una nota del consigliere di opposizione Tarquini, che chiedeva trasparenza nell’azione amministrativa e chiarimenti su questo avvicendamento ritenuto sospetto. “Nessuna epurazione. Le opposizioni su questo tema come su altri vogliono fare polemiche sull’inesistente. Ricordo, infatti, che appena eletto al primo mandato, confermai il segretario Vinci che aveva iniziato con il sindaco Magliocca, ritenendolo ancora pieno di energie e di entusiasmo, visto il suo arrivo recente sul nostro territorio. E Vinci ha fatto con noi tutto lo scorso mandato. Oggi, così come prevede la legge che da al sindaco questa facoltà entro 120 giorni dall’elezione, ho disposto un normale avvicendamento perché serve dare un rinnovato vigore alla nostra azione e ritengo che un cambio in una figura così importante e centrale sia auspicabile”. Poi Morini spiega meglio il perché della tempistica di questa decisione: “Dopo anni su uno stesso territorio, si creano delle contiguità inevitabili con persone, istituzioni, attori sociali che a lungo andare possono ostacolare il corretto svolgimento dell’azione “politica” del Comune. Ecco perché ho ritenuto sia il momento adatto per cambiare, in linea con le norme che mi danno questa facoltà. Nessuna dietrologia anzi tutta la trasparenza massima e sfido chiunque a contraddirmi”. D’altronde nella vecchia legge, prima della riforma attuale, Il sindaco e la maggioranza non intervenivano proprio nella scelta di questa figura “terza”. Era la Prefettura a decidere. Oggi le cose sono leggermente ma sostanzialmente cambiate e, per agevolare l’armonia all’interno delle amministrazioni locali, tra organo politico di indirizzo e di decisione ed organo che esegue ed è responsabile a livello amministrativo, è stata data la facoltà ai Primi Cittadini di avere voce in capitolo. Così è stato ad Alatri, così come ultimamente anche a Cassino, Collepardo ed altri Comuni della provincia di Frosinone.   Andrea Tagliaferri
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