32Sono già passati più di 366 giorni dall’arrivo di Don Alfredo nella Parrocchia di S. Lorenzo.
L’anniversario non passa freddamente tra i parrocchiani, la Confraternita ed il Consiglio Pastorale. Arrivato da Sora, dove la Cattedrale lo ha lasciato andare via a malincuore, Don Alfredo si è subito imposto come pastore della gente, tra la gente. “ Qualcuno si è meravigliato di questo parroco da bar, ” dice la segretaria del Consiglio Pastorale nell’augurio che rivolge all’Arciprete. Ma forse questo è il più grande merito di Don Alfredo, che non è certo soltanto un teologo chiuso nelle proprie riflessioni. Si è proteso verso la comunità “passando per i vicoli, uscendo per le strade, parlando con la gente”, si è guardato intorno, “entrando nelle case, nei bar, nei negozi “ sperando di avvicinare soprattutto i giovani, tra tutti un po’ più distaccati verso la fede. E noi non possiamo dissentire: nella parole della segretaria c’è ogni passo che Don Alfredo ha mosso verso Isola. Nelle Messe della domenica, l’anniversario di questo primo anno ha impegnato una preghiera dedicata. Ci sono i nomi di alcuni fedeli un po’ più noti nella vita isolana, come quelli dell’Avv. Diego Mancini e del primo cittadino Vincenzo Quadrini, che si fanno notare tra coloro che hanno dimostrato affetto e vicinanza a Don Alfredo . In dono per lui anche un piccolo Crocifisso d’oro dal Priore Domenico Alonzi ed una raccolta che cristallizza i momenti di questi primi 366 giorni dal titolo “Un Libro di Storia per un Anno di Vita”. Parafrasandolo, da parroco “in prova” , il calore della parrocchia gli regala una promozione: più che meritata è l’ assunzione “ a tempo indeterminato”. A Don Alfredo , dunque, rivolgiamo i nostri auguri per i felici traguardi raggiunti nell’anno pastorale ad Isola. Veronica Villa
