(di Angela Nicoletti) “Quanto accaduto a Cassino è estremamente grave e le indagini sono finalizzate a fare piena luce quella vicenda che riguarda presunti brogli elettorali”. Il procuratore Luciano D’Emmanuele nella sua breve intervista rilasciata alla stampa non ha nascosto il proprio disappunto.
Il magistrato ha spiegato che l’inchiesta, avviata dai Carabinieri della Compagnia di Cassino, la sera del 5 giugno, mentre era in corso la prima tornata di voto per il rinnovo del consiglio comunale della città martire, è stata portata avanti con grande celerità e che entro breve tempo avrà ulteriori risvolti. A finire nel mirino degli investigatori del maggiore Silvio De Luca sono stati due componenti del seggio elettorale numero 30. Indagati per il reato di falso e violazione della Legge Elettorale, secondo il magistrato Roberto Bulgarini Nomi, titolare dell’inchiesta, i due avrebbero consentito a dei cittadini di poter votare più volte al posto di persone residenti all’estero oppure che per motivi personali non avevano potuto raggiungere il seggio di appartenenza. Questo avrebbe fatto si che a beneficiare di un simile comportamento fosse un candidato al consiglio comunale poi non eletto.
Gli inquirenti sospettano che dietro una simile azione possano esserci forti interessi economici. Per questo motivo hanno acquisito tutte le schede elettorali provenienti da tutti i seggi. Un lavoro certosino che potrebbe far emergere altri importanti anomalie. Lo stesso Procuratore D’Emmanuele ha tenuto a precisare cbe nelle prossime settimane ci saranno ulteriori e clamorosi risvolti e che l’attività investigativa potrà dare un quadro più chiaro anche ai giudici del Tar di Latina che il prossimo 17 novembre dovranno pronunciarsi sulla necessità o meno di tornare al voto. Ma se il buongiorno si vede dal mattino credo che presto a Cassino torneremo a sentire voci negli altoparlanti ed a vedere volti rubicondi e sorridenti stampati su manifesti 6×3.
Angela Nicoletti
