Nello scorso weekend a Pastena si è svolta la tradizionale festa del patrono. Una giornata che come sempre ha visto il pienone di gente. Una giornata, però, nella quale non ci sono stati i tradizionali fuochi d’artificio. E’ stato infatti il nuovo vescovo di Gaeta monsignor Luigi Vari che ha invitato il comitato parrocchiale a farne a meno. I soldi risparmiati sono stati devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto.
Certo, non è mancata qualche polemica tra la popolazione, da sempre abituata a questa usanza. Alla fine, però, la comunità ha accolto con un applauso l’annuncio di Padre Luigi che ha ricordato la direttiva del Vescovo diretta ad una organizzazione più sobria. Questo episodio è stato l’occasione per una riflessione da parte del sindaco Arturo Gnesi: <I tempi sono maturi per una riflessione più ampia ed articolata sul valore e sul’efficacia delle feste patronali che non possono essere solo uno spreco di soldi per le luminarie, i fuochi artificiali e le serate musicali. Se c’è aria di cambiamento quello che è successo a Pastena è solo l’inizio e da subito la percezione che la chiesa partecipa ai drammi sociali, è vigile, fa sentire la sua voce, da una mano concreta per incoraggiare chi sta nel bisogno a non perdersi d’animo, a farsi forza e non demordere mai. Anche l’omelia del vescovo è stata un inno alla vita, quella vera, autentica, fatta di sofferenza e passione, di lavoro e di sacrifici che ha poco a che fare con i legami talvolta fittizi e deboli dei social network>. Conclude Gnesi: <Al Vescovo abbiamo donato una formella della terra di San Francesco con l’auspicio che l’intera comunità possa diventare “luce del mondo e sale della terra” Una sfida aperta per tutti, laici e credenti, uomini e donne ma soprattutto per i giovani>. CAP
