Sora – Ventotto anni di Mentalità, buon compleanno Slammer! (video)

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Se dovessimo descrivere l’essenza della Slammer la sintetizzeremmo con il termine “pioneering spirit” (Pioneer come il noto marchio che produce impianti stereo, famosissimo negli anni ‘80).

La biografia della band è arcinota; il loro spirito pioneristico, il loro cuore e il loro coraggio, forse, un po’ meno. Si sono raccontati venerdì sera al DeLiri Cafè&Bistrot, a Sora, ritmati dagli amici/giornalisti Vittorio Macioce e Stefano Liburdi. Un modo davvero speciale per festeggiare i 28 anni di vita dell’Original Slammer Band: una serata di musica e ricordi, complicità e…mentalità. “La Slammer per capirla devi viverla” è stato detto durante l’incontro- intervista . E’ vero, ma i loro racconti e quelli degli amici di sempre, rendono l’idea di quanto conquistato da questo gruppo di amici che – è evidente – da ben 28 anni viaggiano sul pentagramma.   Ecco il servizio video realizzato da Paolo Peticca e  di seguito la biografia della band.   L’Original Slammer Band (“la Slammer” per gli amici) nasce ufficialmente il 23 Settembre 1988 (data del primo concerto) a Sora. Il nome rende omaggio all’Original Slammer Bar di Ios, isola della Grecia, generoso dispensatore di convincenti gradazioni alcoliche capaci di concepire una band autrice e attrice di canzoni in italiano e di un non-genere che si definirà blob. Nel 1991 l’Original Slammer Band, con alcuni amici, fonda l’Associazione Culturale “La Cartiera 1836”, primo locale per musica dal vivo presente in Ciociaria. Nel Settembre del 1994 l’uscita del primo CD autoprodotto dal titolo “Ora”, a cui seguono sempre autoprodotti nel Gennaio 1997 “Triaca” nel 1998 “SLAM8898”, nel 2002 “La Riproduzione” e nel gennaio 2009 “Il Pasticcio”. Tra le collaborazioni nel Giugno 1995 L’Original Slammer Band prende parte con un suo brano (“Babbo Natale”) ad un CD-compilation (“Suona per Cuba”) realizzato da “Radio Rebelde” e ufficialmente presentato a Roma al Villaggio Globale. Nell’aprile del 2000, in contemporanea e a commento delle elezioni regionali, schegge di Fortunello vengono trasmesse, con tanto di ringraziamenti nei titoli di coda, nel famoso programma televisivo BLOB. Da lì parte una breve collaborazione con la trasmissione per cui la band realizzerà dei brevi stacchetti con campionamenti afro, tecno e rock uniti alla voce di Rodolfo De Angelis (“La crisi”). Si tratta del riconoscimento ufficiale della musica blob e dei suoi unici alfieri. Le vicende umane e professionali di un importante capitolo della storia della Slammer trovano una sintesi nel libro uscito per la Erickson nel 2010 dal titolo: “COL FIATO SOSPESO” a cui e’ allegato il cd “Il Pasticcio” disco celebrazione dei ventanni di attività della band e del sassofonista e percussionista della Band, Maurizio “Pasticcio” De Antoniis in Pernaselci sopravvissuto ad un terribile incidente che dopo 3 mesi di coma e nonostante il recupero previsto a una qualità della vita da vegetale, lo vede dopo un anno e mezzo già esibirsi con la band all’interno della clinica Santa Lucia a Roma, in uno dei concerti più emozionanti e significativi per la band. Dopo un “bootleg ufficiale” di un concerto del 1997 dal titolo “Picasso Dal Vivo” nel 2011 il DVD “live in Rome”. Nello stesso anno esce Mentalita’, un documentario di Federcio Mantova sulla band. Il loro brano M.T.M. e’ la sigla di Gazebo su Raitre, dove saranno ospiti in studio dal vivo, varie volte. Recensioni: Repubblica “Musica, Rock e Altro!”, Lug.’95 RARO, Nov.’96; Gazzetta di Parma, Nov.’96; Musica, Rock & Altro, 8/1/’97; Trovaroma 13/2/’97; Mucchio Selvaggio 25/2/’97; Musica, Rock & Altro, 19/3/’97, PSYCHO!,Set. ‘97 ,Kataweb Musica Premi e Partecipazioni: Premio seconda edizione di “Scena Aperta” ’95, rassegna di gruppi senza contratto discografico (oltre 200 i partecipanti) patrocinata dal Comune di Roma; Ospiti al Premio Città di Recanati 96, e alle manifestazioni “Enzimi di Primavera ’96”, “Una città per cantare ‘97” ed “Enzimi ‘97”, X edizione del Ferrara Buskers Festival (agosto ‘97), Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo (Roma, giugno ‘99), Nel 2010 vince il Premio Lunezia. Irene Mizzoni
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