Il Touring Club Italiano e l’Ambasciata della Repubblica di Polonia, per la Tutela dei luoghi materiali della seconda guerra mondiale.
“La natura che si erge a memoria tangibile con il suo Sacrario Militare Polacco, con la sua consacrazione il 1 settembre 1945, Il Monumento della 5^ Divisione di fanteria “Kresowa”, Il Monumento della 3^ Divisone Fucilieri dei Carpazi e il Monumento del 4° Reggimento Corazzato “Skorpion” e qualsiasi altra testimonianza della seconda guerra mondiale. La battaglia di Cassino e Montecassino, della seconda guerra mondiale ha avuto una caratteristica particolarissima ed unica: un fortissimo legame con il territorio che ancora si “legge” nei luoghi dove si è combattuto le cruenti battaglie, intrisi di sangue. Un vero e proprio patrimonio culturale che – spiega Edoardo Grossi, sostituto Console TCI – oggi rischia di andare progressivamente disperso a causa della mano dell’uomo e della cui salvaguardia intende farsi carico, con rigore, l’Ambasciatore della Repubblica di Polonia, Tomasz Orlowski. L’intero complesso monumentale denominato Abbazia di Montecassino, di proprietà dello Stato italiano, che comprende una vasta area tra Cassino, Villa Santa Lucia e Caira, sotto tutela delle cose di interesse storico-artistico, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, dal richiamato allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, è stata direttamente teatro della seconda guerra mondiale. L’area ha interesse particolarmente importante ai sensi della citata legge, in quanto costituisce la più insigne delle Abbazie Benedettine, uno dei più famosi centri della Cristianità, fondata nel secolo VI da San Benedetto e risorta, dopo i bombardamenti bellici del 1944, che causarono gravissime perdite sia nelle architetture che nelle opere d’arte ivi custodite. Per questo motivo nella prima riunione della Consulta dell’Ambiente del comune di Cassino, in qualità di sostituto Console del TCI, ho intenzione di promuovere tutte le azioni tese alla tutela e alla valorizzazione di tale patrimonio materiale, impedendo che gli interventi in atto alterino il carattere testimoniale dei luoghi, dall’altro incentivando la comunità cassinate, affinché manifestino maggiore interesse, maggiore cura, maggiore attenzione, per queste cose che caratterizzano il nostro territorio e che, oltre ad essere fonte di storia e di memoria, anche meta di turismo artistico-religioso“.
