Affissa da giorni sulle bacheche del centro cittadino, c’è una lettera a cuore aperto che uno scolaro un po’ cresciuto indirizza a quella che fu la scuola elementare Giuseppe Garibaldi.
La struttura, per cui diversi finanziamenti ( non sufficienti a quanto pare) sono stati stanziati col fine di consentirne la ristrutturazione e messa in sicurezza, è inutilizzata da anni. “La Madre di tutte le scuole” resta senza uno scopo. Queste alcune delle parole cha Carlo Galante ha dedicato alla “cara Scuola”, a cui si rivolge in prima persona, affranto dalle “catene della Vergogna” che serrano il suo cancello, vittima di un “Potere senz’anima”. Parole ricche di malinconica poesia, un commiato che è la riproposizione integrale della lettera scritta nel lontano 2002. La scuola già allora aveva attorno a sé la “ desolazione di un giardino, una volta fiorente ed ordinato, ormai abbandonato ed incolto”. Un insuccesso che è il filo di congiunzione lungo cui si sono succedute negli anni le varie amministrazioni , di ogni colore politico. Di conforto resta solo sapere che “ il cuore bambino di intere generazioni” batte per lei che è, per la memoria collettiva del paese, la prima tra le scuole. Veronica Villa
