Cassino – Disabile discriminato, indaga la Procura

Irene Mizzoni
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“Ha chiesto che venissi sottoposto a visita di idoneità perché claudicante. Io insegno italiano e non educazione fisica. Questo è stato solo l’ultimo degli atti discriminatori che la dirigente scolastica del mio Istituto ha messo in atto nei miei confronti”. A raccontare mesi di vessazioni ed umiliazioni ed a presentare denuncia in Procura a Cassino, è stato un giovane insegnante residente nel Cassinate.

“Oltre ad avermi offeso anche dinanzi ai colleghi per la mia menomazione – spiega nell’esposto consegnato alla magistratura e redatto dagli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola e Antonio Iafrate – ho dovuto anche sottopormi ad accertamenti medici che nulla hanno a che vedere con la mia materia d’insegnamento. Ho accettato di essere sottoposto alla visita di idoneità all’insegnamento proprio perchè non ho nulla da temere”. Il via libera della Commissione, però, come si evince dalla denuncia, non avrebbe cambiato l’atteggiamento della dirigente che “avrebbe iniziato a sottoporre a vessazioni continue il malcapitato, umiliandolo anche in presenza di colleghi. Da ultimo, il giorno 13 settembre sul sito Istituzionale dell’Istituto è stato pubblicato il decreto di assegnazione dei docenti alle sedi ed alle classi. Il denunciante è risultato essere l’unico docente assegnato a due distinti plessi scolastici”. La Procura di Cassino ha immediatamente avviato le indagini per capire se quanto denunciato dall’insegnate disabile corrisponda a verità. Ang.Nic.
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