L’assessore all’Agricoltura Carlo Hausmann e l’assessore allo Sviluppo economico Guido Fabiani hanno riferito questa mattina all’ottava commissione del Consiglio regionale del Lazio, competente in materia di agricoltura, artigianato, commercio, lavoro, piccola e media impresa e sviluppo economico, presieduta da Daniele Fichera, sugli impatti del terremoto del 24 agosto sulle attività produttive e le iniziative intraprese della Regione Lazio.
Quanto al settore agricolo, per il quale l’assessorato e l’Arsial hanno attivato da subito due uffici mobili, la mappatura delle esigenze conta allo stato attuale 23 segnalazioni di intervento. Dopo le azioni intraprese nella prima fase di emergenza, caratterizzata dal supporto alla prosecuzione delle attività produttive, “il grosso del problema – ha detto Hausmann – sono le stalle da latte perché bisogna provvedere anche alla mungitura e non solo a ricoverare gli animali. Sarà installata una piattaforma per i foraggi ed è stato approntato un modello di tensostruttura che verrà testato in tre realtà aziendali con la finalità di installare le strutture per i ricoveri invernali entro l’inizio dell’inverno”. E’ stata poi già affrontata la valutazione dell’entità del danno per attivare la misura 5.2 (supporto agli investimenti per il ripristino delle terre agricole e del potenziale produttivo danneggiato da disastri naturali, eventi climatici avversi ed eventi catastrofici) del Programma di Sviluppo Rurale che finanzia al cento per cento la ricostruzione del potenziale produttivo con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro. Fra i provvedimenti studiati dal tavolo congiunto con gli assessorati regionali all’agricoltura di Marche, Abbruzzo, Umbria e con il Ministero delle Politiche agricole, coordinato dal Lazio: deroghe a normative, proroghe di bandi, sospensione di pagamenti fra i quali la deroga alla normativa sui parchi nazionali per la costruzione, la ricostruzione o lo spostamento di stalle. Deroga che riguarderà solo le strutture temporanee, “interamente gratuite”, mentre gli allevatori saranno liberi di scegliere, grazie alla misura 5.2, le strutture stabili “anche migliori” di quelle precedenti. Allo studio anche un decreto legge per la ricostruzione e l’indennizzo dei danni subiti dalle imprese agricole sulla scorta di quello emanato per l’emergenza terremoto dell’Emilia Romagna. Prioritaria, secondo Hausmann, la creazione di un mercato per i prodotti agroalimentari locali, rivolto, prima del terremoto, principalmente alle zone di produzione grazie al mercato turistico ora azzerato. “Sostanzialmente diversa da quelle agricole la situazione delle attività economiche. Le attività produttive sono state completamente distrutte”, ha spiegato Fabiani. “Stiamo di fronte a una fase di emergenza ulteriormente in corso e si sta avviando quella di transizione che precederà quella di ricostruzione. Crediamo sia assolutamente necessario dimostrare – ha proseguito – che è possibile tenere in piedi alcune attività che hanno anche una funzione sociale (bar, edicole, tabaccai, ecc.). Abbiamo già incontrato il sindaco di Amatrice per individuare possibili aree in cui collocare unità commerciali temporanee e giovedì incontrerò quello di Accumoli per avviare un analogo percorso. Dobbiamo pensare al ripristino ma anche a uno sviluppo con elementi di innovazione secondo le potenzialità della zona. Obiettivo prioritario scongiurare il definitivo abbandono delle attività produttive, economiche, artigianali e commerciali delle zone danneggiate dal sisma e quindi il collasso della realtà economica che tiene insieme le comunità colpite”. 390 le imprese presenti a Amatrice e 84 quelle a Accumoli pre-sisma. Numeri e realtà che ora vanno riscontrati con “un’operazione di censimento dettagliato per rispondere con strumenti ad hoc anche a seguito di una definizione più chiara delle intenzioni degli imprenditori e abitanti”. Come per il settore agricolo, anche per le attività produttive sono state già identificate varie misure come la sospensione dei termini che riguardano i versamenti contributivi (Inps, Inail) e delle relative sanzioni, sostegno al reddito a lavoratori autonomi, estensione del ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga al 2017, e si sta definendo uno strumento di indennità di tipo socio-assistenziale per tutte le persone prive di lavoro. Analogamente, è stata già prevista una serie di deroghe e proroghe per progetti legati alla bandistica regionale. Infine, ha detto Fabiani: “stiamo individuando le economie al bilancio regionale per mettere in campo altre risorse oltre ai 5 milioni di euro già identificati”. Il 10 ottobre prossimo, gli assessori torneranno in commissione alla Pisana per riferire sui progressi fatti.
