Continua il botta e risposta tra il consigliere di opposizione Pintori ed il sindaco De Donatis sulla questione del servizio idrico. A seguito del Consiglio comunale del 30 agosto scorso, il portavoce del Movimento 5 Stelle ha sollevato perplessità sull’efficacia che il mandato dato al Sindaco potesse produrre effettivi benefici sulle tasche dei concittadini con riduzioni delle bollette Acea. De Donatis non ha approvato lo “scetticismo di Pintori” su una questione che era stata già votata in consiglio rispondendo che “la Conferenza dei Sindaci per la prima volta ha conferito alla STO un mandato […] per evitare […] l’aumento delle tariffe”. Pintori, però, non si ferma e dinanzi alle accuse e ribadisce: “il Consiglio Comunale approva una delibera che dovrebbe andare contro il gestore idrico mentre, dall’altro lato, il Comune emette un’ordinanza che va in senso opposto”.
La nota del Movimento 5 Stelle di Sora fa riferimento “all’ordinanza n. 10660, del 4 agosto u.s., che obbliga i proprietari degli immobili e gli esercenti, di parte del Centro Storico, a provvedere: ‘… all’adeguamento degli allacci alla nuova rete idrica con specifico riferimento alle cassette ed ai contatori… le spese di adeguamento sono a carico degli utenti… ‘”. Pintori evidenzia che nel proprio comunicato il Sindaco cita genericamente: “… regolamenti attuativi nazionali e comunali vigenti …” e successivamente, sempre in modo generico si riferisce alla: “… complessa normativa comunitaria nazionale, regolatoria tecnica e di settore… ”. Fabrizio Pintori fa presente che “gli estremi precisi dei rifermenti normativi potevano essere riportati fin da subito sull’ordinanza allo scopo di permettere a tutti gli interessati di conoscere gli elementi giuridici posti a suo fondamento” ed invita il sindaco a rispondere con i “riferimenti puntuali delle norme da lui indicate […] al fine di garantire la massima trasparenza”. In ultimo Pintori specifica che le perplessità espresse dal Movimento 5 Stelle riguardano, non il fatto di assegnare il mandato al sindaco, ma gli effetti che esso possa produrre sugli utenti in quanto “l’art. 10 della Delibera 664/2015 dell’AEEGSI non prevede esplicitamente tra le cause di sospensione la diffida e messa in mora per inadempimento del gestore idrico”.
