Dopo 10 anni di aumento della popolazione residente, tra il 2000 e il 2012, negli ultimi anni questo trend si è bloccato. Al 31 dicembre del 2015, infatti, la popolazione residente è di 8897 unità, 28 in meno (8925) rispetto all’ultimo dell’anno del 2014. In percentuale, nell’ultimo anno, la variazione in negativo è dello 0,31%.
Il picco si era registrato al 31 dicembre del 2012, con 8951 residenti, con un incremento di 220 unità rispetto all’anno precedente. Dati questi estrapolati dall’analisi Istat relativa alla fine del 2015. Ceprano, dunque, segue il trend della maggior parte dei centri della provincia di Frosinone, con un decremento abbastanza consistente della popolazione residente registrato negli ultimi anni. Qualche mese fa, con la situazione che nell’anno in corso è rimasta praticamente invariata, le famiglie in città erano 3562, con una media di elementi per nucleo famigliare di 2,49. Dalle statistiche Istat, poi, si può analizzare l’andamento negli ultimi anni del flusso migratorio della popolazione. In questo caso non c’è un andamento interpretabile in maniera univoca, con la situazione che è variata in maniera sinusoidale anno per anno. Nel grafico Istat i trasferimenti di residenza sono riportati come iscritti o cancellati dall’anagrafe del comune. Fra gli iscritti si differenziano i trasferimenti da altri paesi, dall’estero o quelli dovuti ad altri motivi, ad esempio per rettifiche amministrative. Nel 2015 gli iscritti sono stati 166, divisi tra “altri comuni”, 97, “estero”, 67, “altri motivi”, 2. Per quanto riguarda, invece, i cancellati dall’anagrafe comunale il dato si attesta a quota 174. Questa la divisione: “altri comuni”, 157, “estero”, 12, “altri motivi”, 5. Il saldo migratorio totale è negativo di otto unità. Per ultimo l’Istat rileva il cosiddetto movimento naturale della popolazione, determinato dalla differenza tra le nascite e i decessi. Un dato chiamato saldo naturale. Mentre nel 2014 il saldo era in negativo, ma solo di pochissimo, con 67 decessi contro 66 nascite, nel 2015 la forbice negativa è aumentata, con 91 decessi contro 71 nascite. CAP
