Focus – Quanto Frosinone è rimasto in Serie A?

Roberto Caporilli
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Alcuni giocatori che facevano parte della rosa del Frosinone nella passata stagione sono rimasti nella massima serie.

Per qualcuno di loro le prime due giornate sono state ricche di soddisfazioni (personali e/o di squadra) mentre altri stanno faticando molto a trovare spazio. Andiamo a vedere come si sono comportati ad Agosto quegli elementi che sono rimasti in Serie A: Tonev e Rosi al Crotone, Pavlovic e Diakitè alla Sampdoria, oltre ad Ajeti, finito a Torino nell’ambito dell’operazione che ha riportato Pryjma in Ciociaria.

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Tonev (Crotone). Buona prestazione per il bulgaro nella sconfitta subita dai calabresi contro il Genoa, è lui uno dei più propositivi anche se dal centrocampo non arrivano molto palloni. Ha comunque ben impressionato, tanto che gli arrivi di Trotta e Falcinelli non dovrebbero intaccare il suo posto da titolare.

Rosi (Crotone). Lanciato subito nella mischia nonostante fosse stato ingaggiato solamente da qualche giorno, non sfigura contro la sua ex squadra, rivelandosi un elemento prezioso sulla fascia e confermandosi un giocatore di sicuro affidamento.

Pavlovic (Sampdoria). Impatto positivo con la maglia blucerchiato per lo svizzero, chiamato a contribuire meno alla manovra offensiva rispetto alla passata stagione. Due partite ordinate coincise con altrettante vittorie per la Samp che si gode la vetta della classifica.

Diakitè (Sampdoria). Finora neanche un minuto giocato per il roccioso difensore che lasciò la Ciociaria sbattendo la porta nel mercato di Gennaio.

Ajeti (Torino). Anche per lui l’esordio con la nuova maglia è stato rimandato ma con la cessione di Maksimovic potrebbe trovare più spazio.

Fra gli altri giocatori che hanno lasciato i giallazzurri da segnalare l’avvio di stagione di Longo che ha già siglato due reti con il Girona in Segunda Division spagnola, raccogliendo 4 punti. L’avventura di Leali con la maglia dell’Olimpyacos, invece, non è ancora partita: le tensioni fra la Lega e i club sul criterio delle designazioni arbitrali hanno indotto il ministero dello sport a posticipare l’avvio del campionato per il timore di incidenti.

Roberto Caporilli

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