Il Consiglio Comunale di Sora, nella seduta di ieri pomeriggio, ha dato mandato al Sindaco De Donatis di richiedere, nell’Assemblea dei Sindaci che si terrà il 2 settembre, l’adozione di tutti i provvedimenti per la revisione della procedura sull’adeguamento delle tariffe Acea.
Il Consiglio comunale di ieri pomeriggio si è aperto con un minuto di silenzio in onore delle vittime del sisma che lo scorso 24 agosto ha devastato l’Italia centrale e con un lungo dibattito proprio sulla tematica del terremoto. Il consigliere di opposizione Di Stefano ha proposto al sindaco De Donatis di adottare una famiglia di Amatrice vittima del terribile evento e di provvedere alla ricostruzione della propria abitazione. Il sindaco ha replicato che il Comune di Sora si è già adoperato per la raccolta fondi da destinare all’acquisto di un’unità mobile prefabbricata da donare ad un nucleo familiare di Amatrice. Il consigliere Ernesto Tersigni, inoltre, ha ricordato che sono stati stanziati 1 milione e 200mila euro per l’adeguamento del Palazzo degli Studi V. Simoncelli e ha sollecitato il sindaco di andare avanti con gli adempimenti burocratici affinché i lavori sullo stabile possano avere inizio.
Si è entrati, quindi, nel vivo del Consiglio comunale con la discussione sull’unico punto all’Odg: “Problematiche Acea Ato 5: discussione ed approvazione direttive per l’Assemblea dei Sindaci del 02.09.2016. Determinazione del mandato al Sindaco”. Dopo che la Conferenza dei capigruppo si è riunita per l’approvazione di un emendamento, è iniziata la discussione in aula. Il consigliere Farina ha evidenziato la forte differenza esistente tra le tariffe del servizio idrico applicate nella provincia di Frosinone rispetto a quelle di Roma. Ci hanno pensato il segretario comunale ed il consigliere Valter Tersigni a spiegare a Farina, che aveva perso qualche passaggio, il motivo della differenza delle tariffe. Il segretario comunale ha, infatti, spiegato che l’Acea Ato 5 e l’Acea di Roma pur avendo una denominazione simile sono due società completamente distinte. Acea Ato 5 è la società interamente privata che gestisce il servizio idrico sul territorio della provincia di Frosinone dal 1998, quando, l’Ente provinciale decise di affidare il servizio ad una società privata. L’Acea di Roma è, invece, una società privata ma a maggioranza pubblica e ciò significa che il comune può influire sulla determinazione delle tariffe, cosa che non accade con Acea Ato 5. Il consigliere Valter Tersigni, inoltre, è entrato più nel dettaglio spiegando a Farina che le tariffe sono strettamente collegate ad un piano d’investimenti ed ai costi di gestione. Quindi tutto dipende dal Piano Economico Finanziario che è diverso tra l’Acea Ato 5 e l’Acea di Roma.
Anche Pintori è intervenuto ricordando che l’obiettivo principale deve essere la risoluzione del contratto con Acea in quanto la popolazione lamenta “disservizi cronici e mancanza di investimenti“. Chiede inoltre alla STO di spiegare le motivazioni dell’aumento dell’8% delle tariffe quando gli investimenti sul territorio non si vedono.
Il consiglio è terminato con l’approvazione all’unanimità del punto all’Odg perché, come sottolineato nel corso della seduta dal consigliere Ernesto Tersigni: “Su certe tematiche c’è bisogno della massima unità di intenti”.
Red.
