Nei giorni precedenti era venuto padre Ralph (quello di “uccelli di rovo”: alto, atletico, abbronzato, Rolex al polso e i sacri lombi posati sui sedili del Coupé Mercedes 5000 a benzina).
Padre Ralph aveva ordinato il superfluo raddoppio delle “canne Innocenti” ai due enormi palchi in piazza Cavour e in piazza Innocenzo III; dispose pure che la testa dei chiodi che fissavano la moquette rossa fosse trattata con smalto da unghie di colore vermiglio. Karol Józef Wojtyła, divenuto Giovanni Paolo II con la sua elezione alla Sede Apostolica il 16 ottobre 1978, giunse in elicottero al Collegio Leoniano. Le bianche ali si posarono sul campetto appena asfaltato per evitare l’innalzarsi di polvere; papa Giovanni Paolo scese, guardò la guida in moquette rossa appena srotolata e disse col suo accento affascinante “è così nuova e pulita: perché sporcarla?” e prese a camminarle accanto, posando i piedi sull’asfalto. Venne ricevuto in piazza Cavour dal sindaco Pier Ludovico Passa, quindi raggiunse la Cattedrale; si recò a far visita a Tommaso Gismondi, un momento di emozione indicibile. Jackal
