Terremoto – Tre scosse sconvolgono il centro Italia

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(di Marta Ferrari) Questa notte, alle 3.36, un terremoto di magnitudo 6 con soli 4 km di profondità, ha sconvolto il centro Italia. L’epicentro è stato localizzato vicino Rieti, nel comune Accumoli. Gravemente colpite le Province di Rieti ed Ascoli Piceno. Si registrano morti.

Dalle prime luci dell’alba il paese di Amatrice, in provincia di Rieti, è apparso completamente diverso rispetto a ciò che era fino alla tarda sera di ieri. “Un paese che non esiste più” – come commentato dal sindaco, Sergio Pirozzi. Tra i comuni più colpiti anche il Comune di Accumoli nel Reatino,  Arquata del Tronto e Pescara del Tronto nelle Marche in Provincia di Ascoli Piceno. Dopo la prima scossa di magnitudo 6 se ne sono registrate altre due molto forti alle 4.32 ed alle 4.33. Il terremoto è stato molto superficiale pertanto l’impatto sulla popolazione è molto forte. Questa notte la terra ha tremato violentamente provocando danni ad abitazioni con edifici crollati sotto i quali sono rimaste diverse vittime tra cui bambini. E la mente torna inevitabilmente al terribile terremoto che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila provocando 309 vittime. Il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha dicharato che il terremoto di questa notte è pari a quello de L’Aquila per intensità e che si differenzia da esso solo per la conformazione del territorio. Le due province colpite, infatti, non hanno centri ad alta densità abitativa ma piuttosto decine di frazioni distanti tra loro e ciò non fa altro che aumentare le difficoltà nei soccorsi. Dalla notte sono a lavoro i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile per cercare di salvare le persone ancora vive sotto le macerie. Gli stessi abitanti dei paesi stanno scavando a mani nude e con l’aiuto di mezzi a loro disposizione guidati dalle urla provenienti dalle rovine. Da questa mattina è arrivato anche l’esercito. L’Ospedale di Amatrice è stato dichiarato inagibile pertanto la maggior parte dei feriti sono stati trasportati presso gli Ospedali di Roma, di Teramo, di Rieti ed al San Salvatore de L’Aquila, dove l’esperienza in questo senso è drammatica. Dalla Regione Lazio riferiscono che ad Amatrice, oltre ai mezzi della Protezione civile, il 118 ha attivato già nel corso della notte tre elicotteri dedicati e sei mezzi di soccorso su gomma a supporto di quelli già al lavoro e che sono partite le colonne mobili per allestire due punti medici avanzati. Al momento in cui scriviamo (09.04 a.m.) il bilancio è di 14 morti tra i tre paesi più colpiti. Tra loro ci sarebbero anche dei bambini. Dal Rifugio Franchetti del Gran Sasso hanno riferito di aver udito, subito dopo la scossa, un fortissimo boato proveniente dalla montagna. Il violento terremoto avrebbe fatto crollare parzialmente la parete est del Corno piccolo del Gran Sasso cosa che non era avvenuta nemmeno con il sisma dell’Aquila quando il Gran Sasso è rimasto inalterato. Marta Ferrari  
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