Nel giorno del suo compleanno, appunto oggi 23 agosto, Antonio Occhiuto pur impegnato in una battuta di pesca impegnativa della quale racconteremo gli (eventuali) esiti, da 600 chilometri dedica un pensiero alla città dei papi.
Occhiuto, calabrese verace che ha sempre seguito le vicende della sua “seconda” patria, in merito alle querelle riguardanti la vendita della ex Polveriera e la cava “fantasma” di argilla, ricorda che già a suo tempo ebbe ad esprimersi sul desiderio di far cassa ad ogni costo espresso
dall’attuale amministrazione. Secondo Occhiuto “il vero tesoretto, che potrebbe comportare incassi significativi tanto da poter smettere il pianto greco della vendita dei beni di famiglia, sta nelle polizze fideiussorie emesse a garanzia dello sfruttamento di cave e miniere locali, e che risulterebbero mai incassate”. Da parte di chi sta in barca … consiglio prezioso ai naviganti!
Jackal
