Coro di proteste a Giuliano di Roma per i trentotto profughi sistemati in un Bed & Breakfast che potrebbe ospitare non più di sette persone. I rifiuti i accumulati vicino alla struttura e la fossa biologica non idonea hanno scatenato un vespaio di polemiche.
Sono trentotto i profughi stipati in un Bed & Breakfast di Giuliano di Roma che può ospitare soltanto sette persone. I problemi che gli stranieri hanno portato alla cittadinanza sono tanti, a cominciare dalla fossa biologica che non è in grado di smaltire i liquami ed ai rifiuti accumulati poco distante l’edificio. Il sindaco della città Adriano Lampazzi si è detto molto preoccupato per la situazione che si è venuta a creare. Ieri sera, davanti alle telecamere della trasmissione in onda su Rete Quattro, i cittadini hanno chiesto aiuto alle istituzioni che dovrebbero in questi casi sostenere quei comuni che accolgono gli immigrati. La prefettura, soprattutto, è stata chiamata in causa. Loro i profughi, quasi tutti provenienti dal Bangladesh, sperano in una sistemazione più idonea. Nel frattempo aspettano tempi migliori senza fare nulla perchè se il lavoro non c’è per chi abita a Giuliano di Roma (la disoccupazione nel territorio ciociaro è salita al 36%) non c’è nemmeno per loro. Marina Mingarelli (foto dal web)
