Si è svolto mercoledì 3 agosto l’incontro tra alcuni membri di Co.E.Sa. e il consigliere comunale con delega alla sanità Fabio Roiati.
Il commento “L’incontro è stato voluto e richiesto proprio da Co.E.Sa. per capire cosa si stia concretamente facendo per il discorso relativo al Pronto Soccorso, quali gli aggiornamenti e le condizioni attuali del presidio ospedaliero. Fabio Roiati ha ribadito che è in atto questo tentativo da parte dei sindaci di chiedere lo status di area disagiata per poi ottenere, da parte del commissario Zingaretti, un ospedale con un Pronto Soccorso e reparti con medici ed infermieri. Ciò, ci ha spiegato, potrebbe avvenire anche tramite un decreto ad acta da parte del commissario che nei mesi scorsi ha dichiarato essere in possesso di somme da investire proprio nelle aree disagiate. Apprezziamo, dobbiamo sottolinearlo, la volontà di Fabio Roiati nel cercare di ottenere qualcosa; ma ora, come lui ci ha spiegato, la palla è passata in mano ai sindaci, ai consiglieri regionali e ai parlamentari del territorio. Abbiamo chiesto però dei tempi certi, ma questi non ci sono stati forniti, perché non ci sono. Sappiamo solo che dovrebbe esserci un incontro tra i sindaci e Zingaretti per parlare proprio dell’ottenimento appunto di un ospedale con un Pronto Soccorso, ma come detto quando questo accadrà non è dato saperlo. Da parte nostra, abbiamo ribadito che continueremo la protesta fino a quando non ci saranno date risposte concrete, perché non ci fidiamo dei sindaci e non ci fidiamo della politica regionale che ha distrutto in questi anni la sanità anagnina. Dunque organizzeremo una manifestazione presso la ASL di Frosinone affinché almeno rafforzi il Punto di Primo Intervento e abolisca quella sciocchezza di programma sperimentale chiamato PAT, dove i medici di base praticamente fanno un semplice ambulatorio. Tutto questo costa alle tasche dei contribuenti 325mila euro per non parlare degli straordinari pagati agli infermieri che devono stare nel PAT non si sa a fare cosa. Ci teniamo a ringraziare Roiati per la disponibilità e la chiarezza e per averci spiegato perché due anni fa non firmò l’impegno a richiedere il Pronto Soccorso. Egli infatti ha ribadito che c’è stata una evoluzione e che ora si potrebbe ottenere proprio un Pronto Soccorso facendo leva sull’area disagiata. Noi però crediamo sia necessario che oltre all’impegno delle istituzioni ci debba essere quello dei cittadini, perché dobbiamo prendere coscienza che questa politica fa gli interessi solo di chi con la politica ci campa e non di certo della gente comune. Ecco perché continueremo sulla nostra strada sperando di vedere un giorno i sindaci e i consiglieri comunali tutti al nostro fianco”. Jackal
