Sora – C’era una volta il “Verde Liri”

Francesca Merolle
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Vegetazione incolta, rifiuti, ratti, liquami e degrado. Si presenta così il fiume Liri, alla faccia della valorizzazione.

Liri-Sora2Immagini inequivocabili mostrano uno spettacolo davvero triste e indecoroso, lo stesso che si presenta a chi, passeggiando sui Lungoliri, rivolge l’attenzione al corso d’acqua, alle rive e ai ponti. La vegetazione completamente abbandonata a se stessa, piena di rifiuti trasportati o gettati nel fiume, è abitata, se va bene, da “povere paperelle”, in altri casi da ratti. Basta affacciarsi per un po’ di tempo ai muraglioni per avvistarne qualcuno. Si tratta di un fenomeno preoccupate che accade anche in pieno giorno. Che dire dei rifiuti: lattine, buste, spazzatura, ombrelli, tegole, materiali di ogni tipo galleggiano o sono ai bordi del fiume. Il risultato di questo accumulo, insieme all’erba e agli alberi che crescono senza alcun controllo, è quello di rabbrividire alla sola idea di avvicinarsi all’acqua. Il servizio fotografico, purtroppo, presenta solo parzialmente la situazione di degrado a cui ci si augura si ponga presto rimedio. I ponti con decine e decine di fioriere vuote contribuisco a dare un’idea di trascuratezza e di abbandono. Nessuna valorizzazione, quindi, ma nemmeno la dovuta cura per il Liri, perla della città, che non merita proprio di versare in questo degradante stato. FraM    
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