Trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale SS.Trinità di Sora, 58enne di Alvito rimane “parcheggiato” per 24 ore con la febbre a 41 gradi, senza somministrazioni di farmaci.
Una vera e propria odissea per quest’uomo che aveva chiari sintomi di una forte polmonite, ora diventata pleurite. Attualmente, dopo la continua insistenza dei familiari, molto preoccupati, il 58enne alvitano è stato temporaneamente spostato dalla barella al reparto di lunga degenza. “Comprendo le difficoltà in cui si trova la struttura ospedaliera di Sora – sottolinea la figlia del malcapitato – ma non somministrare antipiretici in un caso di polmonite, anche solo per stabilizzare la temperatura, mi sembra alquanto sconcertante. A questo punto avrei potuto io stessa dare della tachipirina a mio padre. Ma martedì sera le sue condizioni si erano davvero aggravate e abbiamo pensato di rivolgerci ad una struttura sanitaria per essere certi che fosse monitorato e curato in maniera adeguata. E invece ci siamo trovati di fronte ad una realtà sconcertante. Lungaggini burocratiche, approssimazione e pessima informazione da parte dei lavoratori di turno al Pronto Soccorso. Tanto è vero che abbiamo deciso di trasferire mio padre presso un altro ospedale. Questa mattina, nel frattempo, gli sono stati finalmente somministrati degli antibiotici, ma la temperatura rimane sempre molto alta. Una volta si andava in ospedale per guarire, oggi invece si corre il rischio di essere dimenticati su una barella”. Dure parole da parte di una figlia sinceramente preoccupata per la salute del padre e, allo stesso tempo, un appello ai vertici per risolvere la scandalosa situazione in cui versano ospedali come il SS. Trinità di Sora. Caterina Paglia
