Cani che vengono cercati in ogni dove e ritrovati e cani amati dai padroni che vengono avvelenati nei loro giardini. Storie di felicità ritrovata e tristezza profonda quelle accadute a San Vittore del Lazio e Sant’Andrea sul Garigliano dove protagonisti principali sono loro, gli amjci a quattro zampe.
Partiamo dal fatto più grave, vergognoso e disumano: l’avvelenamento volontario di cani di razza nei giardini di diverse abitazioni del paese della Valle dei Santi: Sant’Andrea. Mani malvagie hanno preparato un impasto di carne macinata spezie e topicidia che è servito come riempimento a delle conchiglie di pasta. Il piatto è stato poi lanciato nei cortili di alcune abitazioni ed ha stroncato, tra atroci patimenti, quattro poveri animali. Una scena pietosa quella che si è presentata davanti agli occhi dei padroni e dei carabinieri di Sant’Apollinare che ora stanno cercando di risalire agli autori o all’autore di un gesto tanto vile. A San Vittore invece da lunedì sera è festa grande. Pupa, il cane mascotte del centro storico è stata ritrovata in provincia di Isernia, a Venafro e sopratutto grazie al tam tam su giornalisti e social. La cagnetta, vera istituzione per l’intera comunità sanvittorese, era sparita nel nulla la acorsa settimana. Lunedì sera la lieta notizia. Ang.Nic.
