Anagni – Corteo Storico Medievale: la contrada Tofano

Anna Ammanniti
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Ricorre quest’anno il 20^ anno del corteo storico medievale. La rievocazione storica della storia di Anagni, all’epoca di Bonifacio VIII.

L’associazione culturale AIAM con il presidente Don Marcello Coretti, da 20 anni cura una delle più belle tradizioni cittadine. Un lavoro importante, fondato soprattutto sul volontariato. Inizia oggi un viaggio all’interno delle Contrade per capire da dove nasce la passione per le rievocazioni storiche, cosa viene rappresentato all’interno del corteo storico e i progetti per migliorarsi sempre di più. Antonio Quarmi e Katia Tuffi referenti della Contrada Tofano.
  • Dove nasce la passione per le rievocazioni storiche?
corteo_tofanoLa nostra è una collaborazione in “tandem”. Anomalia rispetto ad una situazione che prevede un solo referente per ogni singola contrada. Antonio:” Il mio impegno nasce con la contrada, più di dieci anni fa. Impegno allora intrapreso come figurante, arricchito con la collaborazione negli anni con i vari responsabili che si sono susseguiti fino ad oggi. Una passione legata anche ad una volontà di conoscenza e di ricerca storica, in continuo perfezionamento, arricchendo cultura personale e comunitaria.” Katia:” La mia passione nasce dagli studi che ho conseguito, frequentando l’Istituto Statale d’Arte e l’Università di Cassino dove mi sono laureata in Valorizzazione e Promozione dei beni culturali. Questo interesse è cresciuto anche partecipando come figurante da anni, all’interno della Contrada Tofano”.
  • Cosa rappresenta la tua contrada nel corteo storico?
La contrada Tofano prende il nome dal fiume che attraversa quasi per intero il suo territorio, il “Tofano” appunto, citato dallo storico Alessandro de Magistris come “il più copioso d’acqua” (di Anagni). Proprio qui durante il periodo medievale vennero elevate per la sicurezza del territorio anagnine, due torri di guardia: la “Turris Ercolana” e la “ Turris Tufana” che, come riporta lo Zappasodi, risultavano munite di sufficiente garanzia sia di armi che di guarnigione. Quindi la Contrada rappresenta una protezione per la città di Anagni con le sue schiere di armati e il suo Terminus.
  • Il lavoro di responsabile di contrada è completamente a scopo sociale e non retribuito, cosa vi spinge a farlo?
In una società attuale in cui nessuno fa nulla per nulla, in cui si pensa più al proprio interesse che ad altro, costruire qualcosa per un interesse comune senza avere un tornaconto personale è semplicemente un diritto/dovere.
  • Un vostro progetto per la prossima edizione
Organizzare una giostra medievale con più prove di tipo sportivo, articolata in più giorni e in più luoghi con i paesi dell’area dove ci troviamo. Potrebbe essere molto attrattiva dal punto di vista turistico e perché no, anche dal punto di vista prettamente legato alla competizione. Anna Ammanniti
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