“Al fine di dare un personale contributo alla questione delle ordinanze sulla somministrazione e il consumo di alcolici che, purtroppo, sta assumendo risvolti grotteschi, ho effettuato un analisi dei due documenti rispetto a quelle che penso possano essere le attuali esigenze della città”. Si apre così una nota a firma dell’ex sindaco Ernesto Tersigni che propone l’emanazione dell’ordinanza solo in caso di necessità.
“La prima ordinanza – spiega Tersigni – vietava la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche e super alcoliche, anche in contenitori a partire dalle 24.00. Per una città che in continuazione è stata definita da rilanciare, il provvedimento appariva contraddittorio ed eccessivamente restrittivo. In passato abbiamo adottato misure dello stesso tipo solo in caso di grandi eventi, in cui si prevedeva la presenza di migliaia di persone e si rendeva necessario per la sicurezza. Anche in queste circostanze particolari, però, non si sono mai verificati problemi tra i giovani sorani. Questo divieto per l’estate intera non avrebbe aiutato di certo a trattenerli a Sora e avrebbe dato sicuramente un duro colpo ai locali della città. Ieri è stata pubblicata una rettifica che, purtroppo, invece di fare chiarezza, complica e peggiora ulteriormente la situazione, lasciando forti perplessità tra i cittadini. Come la prima ordinanza impone degli obblighi unicamente rivolgendosi ai titolari che, in base alla nuova versione, sarebbero i soli ad essere esclusi dal consumo degli alcolici senza alcuna precisazione sull’orario di riferimento. E noi cittadini? Come devono comportarsi i clienti dei locali? Mi dispiace dover evidenziare questi errori grossolani che, però, stanno creando tanta confusione e, soprattutto, grandi difficoltà per gli esercenti, alcuni dei quali sembra stiano pensando di lasciare, lavorativamente parlando, la città. Al fine di evitare che i giovani e le famiglie vadano altrove e di mettere in ulteriore difficoltà i locali, considerato che non si sono mai verificati gravi episodi che mettessero a repentaglio la sicurezza cittadina, la mia proposta è di ritirare l’ordinanza e di emanarla solo in caso di eventi in cui sia prevista affluenza”.
