Sora – Ordinanza no alcool, bufera mediatica e proteste

marfst
7 MIn Lettura
L’ordinanza del Comune di Sora che vieta a tutti gli esercizi commerciali la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, anche in contenitori, a partire dalle 24 , ha scatenato una vera bufera che si è abbattuta sull’Assessore alle Attività Produttive Stefano Lucarelli. Nuova ordinanza, anche, sulle emissioni sonore.

Facebook è diventata la piazza di una discussione dai toni spesso animati e a tratti ironici sull’Ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici dopo le 24 per tutta l’estate. Su Facebook sono tantissimi i commenti di giovani e di titolari di bar, ristoranti e pizzerie che lamentano una superficialità nell’elaborazione dell’atto e la paura che tale Ordinanza possa far fuggire da Sora le poche persone che sono rimaste. Si, perché l’estate a Sora sembra non essere ancora arrivata. Come documentato in un precedente articolo, nei sabato sera sorani le persone che passeggiano in centro si contano sulle dita di una mano. Al contrario, invece, della vicina Isola Liri che anche a tarda notte popula di giovani e non. Su Facebook appaiono post molto critichi come il seguente: “Prendete le vostre attività e spostatevi, perché io e tanti come me, durante queste belle serate estive andremo a mangiare nei locali all’aperto dei paesi vicini, per evitare che alle 24:00 si debba lasciare la modestissima 0.20 di birra o il bicchiere di Coca cola o l’amaro e passare all’acqua in bottiglietta di plastica aperta o con bicchiere di plastica… “ Continuano, inoltre, le restrizioni imposte dal Comune di Sora. E’ stata pubblicata questa mattina, infatti, l’ennesima ordinanza restrittiva che riguarda, questa volta, le emissioni sonore. L’Ordinanza n. 10652 del 26/07/2016 dispone che all’interno degli esercizi pubblici le emissioni sonore di qualunque genere sono consentite fino alle ore 1,00 con obbligo di ridurre gradualmente il volume a partire dalle ore 00,30. Per gli spazi all’aperto, invece, la diffusione di musica, sia dal vivo che riprodotta, è consentita il venerdì e il sabato e nei giorni prefestivi fino alle ore 2.00 con obbligo di ridurre gradualmente il volume a partire dall’1.00. Durante la settimana, infine, sarà consentita la riproduzione fino alle 2.00 riducendo, però, il volume dalle 00,30. Dopo il commento di Ernesto Tersigni (cliccaqui), arriva anche un commento del consigliere Luca Di Stefano che in una nota dichiara: “Invece di favorire l’economia e la vita sociale, il Comune sceglie l’oscurantismo con l’ordinanza estiva, emessa dal Sindaco di Sora Roberto De Donatis, che vieta la vendita e somministrazione di alcolici a partire dalla mezzanotte da parte degli esercenti sorani, rappresenta a mio giudizio un provvedimento frettoloso, miope e a dir poco grossolano. La realtà è che la soluzione è, come si suol dire, peggio del problema. Lo è per numerose ragioni. In primo luogo, si va a penalizzare in maniera indiscriminata l’attività degli esercenti cittadini, che solo d’estate possono sperare di ravvivare i loro guadagni. In molti casi, ne sono certo, questa ordinanza significherà la chiusura dei locali a partire proprio dalla mezzanotte, poiché gli esercenti eviteranno quantomeno di ‘andare in rosso’. In secondo luogo, è una decisione fortemente penalizzante per i giovani. Da quando è stata resa nota l’ordinanza, molti ragazzi sorani mi hanno contattato, esprimendo il loro disappunto verso un’amministrazione che non si è dimostrata aperta al confronto. E’ un dato di fatto, purtroppo, che la nostra città sta attraversando una fase molto delicata che spesso, nelle ore serali, la vede praticamente deserta in favore dei centri vicini e della Valle di Comino. Di fronte a questa innegabile crisi, anziché studiare iniziative di richiamo, la prima cosa che si fa è mettere paletti e regole stringenti. Che, poi, non tengono conto neanche dei cosiddetti orari d’uscita dei giovani: infatti, con il passare degli anni i ragazzi escono di casa sempre più tardi, dilatando così di molto le loro serate. Lordinanza, dunque, andrebbe a colpire giovani ed esercenti proprio nell’orario peggiore. No che sia lecito fare baccano, ubriacarsi o diventare molesti, ma esistono altri metodi, meno oscurantisti, per evitare eccessi e controllare eventuali trasgressori delle norme di convivenza. Sora, però, ha bisogno di vivere anche di notte! La realtà ci racconta di una situazione ai limiti del drammatico: già spesso ascoltiamo lamentele e proteste sul fatto che Sora è vuota e priva di eventi di richiamo, se poi non è possibile più neanche un ‘dopocena’ per i ragazzi, allora siamo davvero alla fine. Simili limitazioni, inoltre, avrebbero sicure ripercussioni anche durante la giornata, poiché chi viene costretto a dirigersi verso altro locali di altri comuni, sarà naturalmente portato a farlo anche durante le ore diurne. Attirare i ragazzi a Sora sarà impossibile. Dall’amministrazione, invece, mi sarei aspettato ben altro, come il lancio di nuove iniziative: perché non pensare, ad esempio, ad una grande zona pedonale tutto il lungoliri e Piazza Palestro, dove creare luoghi di incontro con i bar, locali, con buona musica ed eventi di attrazione pubblica. Al primo esame di ‘apertura’ e lungimiranza, l’amministrazione comunale ha scelto l’oscurantismo e il coprifuoco”. Sora, che già fatica a trattenere i propri concittadini e soffre la totale assenza di visitatori, potrebbe subire il definitivo colpo basso costringendo, anche quei pochi sorani rimasti a trovare svago in paesi limitrofi dove non esistono assurde proibizioni. Sui social si vocifera che tale provvedimento sia il frutto di un mero errore, ma si è in attesa di una comunicazione ufficiale. Red.
Condividi questo articolo
Nessun commento