È scampato alla mattanza della Promenade a Nizza per caso ed adesso lui che in Italia ha sempre fatto l’animatore per bambini e feste, distribuisce abbracci alla gente di Nizza ed ai piccoli ancora ricoverati negli ospedali pediatrici della cittadina colpita dal vile attacco terroristico. Valeriano Palleschi insieme ad una gentile e coinvolgente signora francese e ad altri amici sta cercando di diffondere ‘l’abbraccio collettivo’ per aiutare tutti ad esorcizzare un dolore senza fine.

“Bella, toccante, forte, emozionante, unica. Così vissuto l’esperienza de “J’offre des calins”, o “Free hughs” o se volete ancora “Offro abbracci” – racconta Valeriano – Muniti semplicemente da buona fede abbiamo voluto contribuire ad
infondere un po’ d’amore, umanità, sostegno e comprensione. Con tanto di cartelli abbiamo deciso portare avanti questa piccola e semplice avventura:
dispensare abbracci a chi ne volesse, a chi ne sentiva il bisogno, o magari lanciare
anche soltanto un piccolo sorriso, proferire una semplice parola di conforto. Ecco, queste piccole cose penso che possano dare e far tanto in questi momenti così ancora intrisi di dolore e angosci. Siamo partiti dall’ospedale pediatrico
‘Lenval‘ proprio vicino casa mia, per poi dirigerci sulla
Promenade fin al punto in cui son stati spostati i fiori. Inutile dire che le reazioni son state alquanto divergenti, sorprendenti ed inaspettate: da chi non osava nemmeno avvicinarsi, a chi inizialmente esitava per lasciarsi andare poi, a chi invece ti guardava con aria costernata a chi invece rideva, a chi si avvicinava soltanto per scambiare qualche parola per condividere la sua personale esperienza in merito all’accaduto, a chi invece appena ci vedeva si lanciava in caldi e lunghi abbracci e a chi, sciogliendosi in lacrime, quasi si lasciava cullare”.
Angela Nicoletti