A darne conferma è la stata la Procura. Durante le votazioni dello scorso 5 giugno per il rinnovo del Consiglio Comunale di Cassino, c’è stato chi ha espresso il proprio voto pur non essendo presente nella cabina. In pratica a sbarrare la scheda elettorale al posto di un cassinate, in quel giorno ed a tutt’oggi fuori Italia per lavoro, è stata un’altra persona che avrebbe agito con la complicità di qualche componente del seggio incriminato e finito nel mirino della magistratura e dei Carabinieri.
Infatti chi si è recato a votare al posto del cittadino assente, secondo quanto finora emerso dalle verifiche, non ha dovuto mostrare nessun documento di riconoscimento perché sul registro è stato identificato come ‘persona nota’. Chi ha commesso una simile leggerezza? Chi avrebbe potuto assumersi una così grande responsabilità? Il cittadino che era lontano da Cassino era a conoscenza della cosa? Potrebbe essere a sua volta complice? A che pro, visto che se fosse stato scoperto sarebbe finito nei guai, e nemmeno di poco conto? Per dare una risposta a tutte queste domande i militari della Compagnia di Cassino stanno lavorando a ritmo serrato e senza tralasciare nulla. Gli investigatori su delega del sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi stanno quindi verificando, nel caso in cui si presenti una situazione poco chiara, dove fossero il 5 giugno coloro che risultato aver votato e che sono stati identificati con ‘persona nota’. Gli indagati, una volta conclusa l’indagine, rischiano capi di imputazione che vanno dalla ‘truffa ai danni dello Stato’ al ‘voto di scambio’ senza parlare ‘dell’interdizione dai pubblici uffici’. In pratica non potrebbero più partecipare a nessuna attività pubblica e soprattutto esercitare il diritto di voto. Angela Nicoletti
