Che Pasquale Marino non fosse un tecnico integralista o roba simile, lo si era intuito sin dalla prima conferenza stampa.
Il trainer siciliano, nel match di ieri contro il Messina ha voluto vedere il suo nuovo Frosinone con diversi spartiti tattici. Si è partiti con il solito 4-3-3, ma con il passare dei minuti si è passati sia al 4-2-3-1 che al 4-4-2 di Stelloniana memoria, ma andiamo a vedere il tutto nel dettaglio. Nel 4-2-3-1, Paganini, Dionisi e Kragl hanno agito alle spalle di Daniel Ciofani. Ma è forse con il 4-4-2 si sono viste un paio di novità rispetto alla scorso anno. Gli esterni di centrocampo sono stati schierati a piede invertito; quindi Paganini a sinistra e Kragl a destra. L’esterno offensivo capitolino, in particolare, è sembrato subito in palla, adattandosi al meglio al credo tattico del tecnico ex Vicenza e Pescara. Altro dato da analizzare, è la diversa posizione di impiego di Paolo Sammarco. L’ex Spezia è passato dall’esser mezzala pura, a regista in mediana. Ha giocato praticamente davanti la difesa, un ruolo che già ricoprì nelle sue prime avventure in massima serie con le maglie di Sampdoria e Chievo Verona. Insomma, le novità non sono mancate. Ma di strada ancora ce ne è da fare.. Nunzio Danilo Ferraioli
