Alvito – Ordinanza anti-musica, clima teso

Caterina Paglia
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Un’estate che tarda a decollare, se non fosse per iniziative da parte di alcuni esercenti, commercianti ed associazioni. Poi arriva l’ordinanza che vieta di fare musica oltre la mezzanotte.

Se ne è discusso in strada e nella sede comunale, ma il problema resta, a causa del piano di zonizzazione comunale che si riferisce all’articolo 15 del 2016.  Come detto nel precedente articolo, il sindaco Duilio Martini, attraverso la contestatissima ordinanza, intendeva solo andare incontro agli esercizi pubblici e alle attività commerciali intenti a realizzare serate musicali e non. “Innanzitutto – precisa il titolare di un locale pubblico – siamo ancora in attesa di conoscere il programma dell’agosto alvitano, soprattutto per poter realizzare un nostro personale calendario di serate. Poi, per il resto, le serate di intrattenimento, per quanto ci riguarda, sono iniziate già da maggio”. Da ricordare che, nonostante le varie polemiche che si rincorrono, sia commercianti sia esercenti, hanno dato il proprio contributo per l’estate alvitana attraverso un bollettino. Ora, a chiarire il senso della famosa ordinanza, interviene il consigliere Cesidio Bove. “La disposizione adottata dal primo cittadino permette ai pubblici esercizi di derogare dal piano di zonizzazione acustica, ovvero evita loro di dover redigere a proprie spese un progetto relativo all’evento da svolgere da presentare al Comune previa autorizzazione da parte dell’Arpa Lazio. In tal senso il sindaco ha evocato a sé ogni responsabilità legale dell’atto contro eventuali azioni ricorrenti da parte di cittadini nei confronti di tale deroga. Va detto inoltre che ulteriori deroghe all’orario stabilito dall’ordinanza, potrebbero essere autorizzate attraverso una richiesta scritta da presentare presso il Comune da parte dell’esercente relativamente ad uno specifico evento da organizzare. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito di Arpa Lazio nella sezione ‘rumore’ “. Ma aldilà dell’ordinanza e delle possibili deroghe all’orario di chiusura, alcune problematiche riguardano anche dalle ristrettezze derivanti dal suolo pubblico disponibile nel centro storico, dove chiunque voglia organizzare un evento prima delle 20, è impossibilitato a causa del transito dei mezzi. Per farlo è necessario attendere che passi l’ultimo pullman proveniente da Sora. Caterina Paglia (foto di repertorio)
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