Frosinone – Messina, il “Matusa” baciato dalla Luna emoziona!

Alessandro Andrelli
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Dopo l’ultima di serie A con il Sassuolo e la retrocessione nella serie cadetta, lo Stadio Comunale si è presentato in una sera di metà luglio in pieno “calcio d’estate” per la seconda amichevole stagionale del Frosinone con il Messina.

Tolte tutte le strutture “straordinarie” che la Infront aveva installato per la serie A, il Comunale si è ripresentato agli occhi di tifosi e addetti ai lavori in discrete condizioni. MANTO ERBOSO Rispetto allo scorso agosto 2015, quando in molti si preoccuparono per le precarie condizioni del terreno di gioco, pur essendo in fase di preparazione, il manto erboso si dimostra già in buone condizioni. La zona forse ancora un po’ in ritardo è quella a ridosso delle panchine, dove c’è meno sole durante la giornata. Ma una cosa è certa, il terreno di gioco è pronto per una stagiona “dura”, ma di grande aspettative in serie B. TRIBUNE Non ci sono sostanziali novità, anzi, quella centrale è stata snellita di tutte le strutture che per esigenze televisive erano state installate la scorsa estate. CURVA Visto il gemellaggio tra le due tifoserie e il clima tipicamente “amichevole” è rimasta chiusa la Sud; solida e già quasi vicina al “sold out” la Nord, già in perfetto clima campionato. DISTINTI Anche qui non ci sono novità e forse proprio questo resterà il settore con più spazi vuoti. Pochi tifosi in questo settore, ma è solo calcio d’estate. CALDO & LUNA C’è umidità, c’è il solito caldo estivo del capoluogo con i suoi 30°, ma la Luna di questo mercoledì 20 luglio è davvero meravigliosa, e vista dal “Matusa” lo è ancora di più. Peccato che i fari del terreno di gioco non permettano al nostro obiettivo di scattare una foto degna di tale nome. In compenso anche il Campanile del capoluogo al tramonto non è poi così male. Siamo solo al 20 luglio, ma l’energia del Comunale, alla sua ultima stagione nel mondo del calcio, è tangibile a tutti, anche a chi non ha molti sentimenti quando si parla del pallone. Alessandro Andrelli
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