Continuano le difficoltà e le paure per il centro trasfusionale dell’ospedale SS. Trinità. E’ aperto solo 4 giorni a settimana, c’è un riduzione di personale e della dotazione di sangue.

In base alle
testimonianze raccolte non ci sarebbero più tecnici che effettuano le prove di compatibilità crociate con la conseguenza di doversi rivolgere agli ospedali vicini. Chiaramente questo dovrebbe determinare un
allungamento dei tempi per fronteggiare le necessità.
Ripercussioni dovrebbero ricadere a cascata su tutti i reparti che necessitano rapidamente di sangue come nel caso di chirurgia, ortopedia o ginecologia. A questo si aggiunge anche il problema dell’
emoteca: mentre prima aveva a disposizione tutti i gruppi sanguigni, oggi sembra abbia solo il gruppo zero per far fronte alle emergenze/urgenze.
Altro situazione che desta molte preoccupazioni è quella dalla
TAO, terapia anticoagulante orale. La diminuzione del personale e l’allungamento dei tempi d’attesa evidenziati dagli utenti pongono in allerta chi usufruisce di questo
servizio salvavita. Lo definiscono un centro di eccellenza a cui non vogliono rinunciare.
Le difficoltà del centro trasfusionale, già trattate da Tg24 la settimana scorsa, fortunatamente hanno
interessato anche le istituzioni locali che sarebbero in comunicazione con la Direttrice del Simt Asl Frosinone per trovare una soluzione.
Continueremo ad approfondire la vicenda nell’obiettivo di fare chiarezza e garantire ai cittadini una corretta informazione.
Francesca Merolle