A commettere il terribile gesto un giovane 17enne interessato più ai tre calici che al loro contenuto.
Il furto era stato messo a segno a maggio scorso nella chiesa di San Michele Arcangelo, nel centro storico di Strangolagalli. Il giovane che ha poi confessato si era introdotto all’interno dell’edificio approfittando dell’assenza di parroco e fedeli. Con un cacciavite aveva forzato il tabernacolo e sottratto tre calici con all’interno le ostie consacrate. I militari della locale Stazione, che avvisati dal parroco avevano avviato subito le indagini, sono riusciti a rintracciare il 17enne che è stato quindi deferito in stato di libertà. Il giovane era già censito per reati contro il patrimonio. Così, incalzato dalle attività investigative messe in atto dai militari, è arrivato ad ammettere la responsabilità del furto delle ostie. In realtà, riteneva i calici di valore senza pensare alla gravità del gesto e delle particole in essi contenuti. Solo più tardi si era invece accorto che gli oggetti erano di scarso valore economico e, per tale motivo, aveva deciso di disfarsene gettando tutto nel fiume Liri. Sono tuttora in corso indagini tese all’individuazione di eventuali complici e al recupero della refurtiva.
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