Carlo Maria D’Alessandro, neo eletto sindaco di Cassino al suo primo intervento durante il consiglio comunale di ieri sera, dopo aver giurato, ha focalizzato il discorso soprattutto sulla questione Acea. “Mi preme naturalmente sintetizzare in questa sede la mia posizione sul caso ACEA e sulla riconsegna dell’acquedotto comunale al gestore privato, che sarà oggetto di dettaglio nel prossimo consiglio comunale con la relazione programmatica di mandato”.
“La mia amministrazione prende oggi formalmente l’impegno assunto in campagna elettorale – continua il neo Sindaco – di porre in essere tutte le azioni giudizialmente valide e tecnicamente sostenibili per consentire la gestione pubblica del servizi idrico ed in particolare: confermare dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche la difesa della delibera consiliare n.7 del 17/02/2016 a firma dei consiglieri Palombo, Durante e Iannone, senza alcuna remora e sulla quale l’udienza per la discussione è fissata nel mese di febbraio 2017; confermare l’impegno ad intraprendere tutte le azioni legali, ivi compresa un’azione specifica contro la sentenza di ottemperanza attualmente al vaglio dei legali da questa Amministrazione attualmente incaricati;
Del resto, questo Comune è riuscito e ancora oggi riesce a praticare tariffe idriche molto economiche in quanto, a seguito di accordo tra Regioni (Lazio – Campania) per il completamento dell’acquedotto della Campania Occidentale ed in ottemperanza degli obblighi stabiliti dalla concessione del 01/02/1993 rep. n. 4951 fra la Regione Campania ed il Consorzio Eniacqua Campania, il suddetto Consorzio è stato obbligato per l’intero periodo della concessione idrica a fornire gratuitamente al Comune di Cassino circa 200 l/s di acqua clorata ed in pressione quale ristoro sia per danni derivati dall’imposizione di vincoli urbanistici che danni ambientali, causati dalla costruzione di impianti di captazione, di impianti di sollevamento e di condotte sul territorio comunale, oltre che per i fenomeni indotti dalla captazione nel sottosuolo del territorio comunale.
Il valore di tale fornitura incide positivamente sul bilancio comunale e la cessione di dette opere non può e non avverrà mai a discapito degli abitanti della nostra città qualunque siano le determinazioni del gestore idrico o della STO dell’Ambito Ottimale n.5


