Un volo di sei metri dal secondo piano di una palazzina. Un bimbo di soli tre anni lotta tra la vita e la morte dopo che oggi pomeriggio in via Rossini, mentre giocava con i due fratellini più grandi, è precipitato da una finestra dell’appartamento in cui vive con la madre e il padre di origine nord Africana.
Il piccolo nato a Cassino e perfettamente integrato tanto da frequentare l’asilo e parlare italiano poco dopo le quattro mentre con indosso dei guantini giocava a fare il super eroe, approfittando di un momento di distrazione degli altri presenti in casa, ha messo la sedia vicino al davanzale e si è lanciato indossando un canovaccio per la cucina come mantello. Una scena già vissuta per la città di Cassino meno di un mese fa quando a perdere la vita è stato il piccolo Matteo Melaragni sdi appena quattro anni, precipitato dal diciottesimo piano di un grattacielo in Brasile.
Le grida della madre non lo hanno fermato ed è finito con la testa sull’asfalto. “Ho sentito prima delle urla disumane e poi un tonfo – racconta una vicina di casa – è stata una frazione di secondo. Uno choc terribile. Sono scesa scalza. Respirava ma aveva sangue nella bocca e dalle orecchie. I soccorsi sono stati rapidissimi”. Sul posto in pochi istanti l’auto medica ed un’ambulanza dell’Ares 118. Medici ed infermieri hanno rianimato il piccolo e dopo averlo intubato sono partiti con una folle corsa verso l’ospedale ‘Santa Scolastica’ dove nel frattempo è atterrata l’eliambulanza che ha poi trasferito il bambino a Roma. Qui al ‘Bambino Gesù’ è stato sottoposto ad un delicato intervento alla testa. L’impatto con l’asfalto ha provocato un ematoma alla fronte occipitale. Per avere notizie più precise sulle sue condizioni bisognerà attendere 24 ore. La famiglia di origine nigeriana ha bisogno di sostegno e chiunque volesse aiutare la madre ed il padre può rivolgersi ai carabinieri che sapranno dare tutte le indicazioni necessarie.
Angela Nicoletti
