Giuseppe Morini assegna i “compiti” ufficiali ai componenti della Giunta e gli incarichi ai Consiglieri
Lunga e complessa la discussione anche e soprattutto giuridica sulla legittimità delle cosiddette Deleghe ai Consiglieri comunali, non tanto localmente quanto a livello nazionale. Fatto sta che ad oggi la giurisprudenza e la prassi “accettano” questa formula che permette ai Sindaci, dopo la riforma che ha ristretto il numero dei componenti delle Giunte comunali, di
assegnare incarichi più o meno pesanti anche ad altri membri della propria coalizione, scelti tra i Consiglieri più votati. Stando alle norme, infatti, il consigliere non potrebbe essere chiamato a gestire direttamente un settore dell’amministrazione per conto del Sindaco perché si troverebbe contemporaneamente nella posizione di controllato (in quanto consigliere delegato) e di controllore (in quanto consigliere). Tuttavia, lo statuto comunale, fatto salvo il rispetto dei principi e precetti legislativi in materia di organizzazione degli enti locali, può prevedere la delegabilità da parte del sindaco ad un consigliere di alcune competenze, che non comportino l’adozione di atti a rilevanza esterna e compiti di amministrazione attiva, limitate ad approfondimenti collaborativi per l’esercizio diretto delle predette funzioni da parte del sindaco che ne è titolare. Anche Alatri non è da meno e ha proceduto, come la quasi totalità dei Comuni ormai, a nominare sia gli Assessori effettivi che i Consiglieri delegati. Vice sindaco e assessore ai servizi sociali sarà Fabio Di Fabio, assessore ai lavori pubblici Roberto Gizzi, assessore all’ambiente Alessia Santoro, assessore alla pubblica istruzione Melissa Ritarossi e assessore al patrimonio, finanze e tributi Massimiliano Fontana. Tra i consiglieri, invece, il Sindaco ha assegnato a Mario Belli la delega agli Affari Generali – Politiche del Lavoro – Gare e Appalti; al Consigliere Maurizio Maggi quella allo Sviluppo Economico – Commercio – Polizia Municipale; al consigliere Massimiliano Rossi è toccata la delega allo Sport; resta a Fantini la delega alla Cultura Turismo e Spettacolo; al Consigliere Giansanti Romano è stata confermata la delega al Cimitero con l’integrazione della delega al Verde Pubblico; a Scaccia Antonino è andata invece la delega alle attività di supporto alle politiche dell’integrazione e della disabilità; al Consigliere Fausto Lisi Decoro Urbano e sviluppo e promozione del Centro Storico; delega alla progettazione ed all’Ufficio di Piano assegnata alla giovanissima Elisabetta Cirillo della lista civica Alatri Unita; Delega alla sanità al dott. Angelo Mastracco; delega al Consigliere Tommasina Raponi, alle Pari Opportunità e politiche di Genere – Formazione e aggiornamento del personale. Per chiarezza ecco l’articolo dello Statuto comunale di Alatri in cui si stabilisce la legittimità delle Deleghe consiliari:
“6 -II Sindaco può, altresÏ, conferire al consigliere speciale delega per materie e questioni attinenti a servizi ed attività comunali, con il compito di riferire allo stesso Sindaco e formulare eventuali proposte. La
delega non può comportare, comunque, l’attribuzione di funzioni di rappresentanza nè il conferimento di
competenze ad assumere atti e provvedimenti comportanti obblighi per l’Ente, se non espressamente
previsto per legge e dal presente Statuto”.
Le nomine saranno ratificate dal Consiglio Comunale alle ore 18, nella prima seduta dell’Assise civica, diretta fino all’elezione del nuovo Presidente del Consiglio (che dovrebbe veder confermato Fausto Lisi) dal consigliere più votato della lista più votata, nel caso specifico, quindi, Maurizio Maggi.
Andrea Tagliaferri
