E’ morto tranciato dal compattatore per la raccolta della carta. Emilio Marotta, trent’anni, è rimasto vittima stamattina di un drammatico e raccapricciante incidente sul lavoro.
Il ragazzo, residente a Mignano Montelungo, ma originario di Cassino, era impegnato nella triturazione della carta lasciata nella piazza del paese dopo il mercato settimanale. Un’operazione di routine e che solitamente effettuava con un collega. Ieri però qualcosa non deve essere andata per il verso giusto ed Emilio è stato risucchiato dal vortice del compattatore. Nessuno ha visto e sentito nulla. Il collega di Emilio, impegnato in un’altra zona del paese, una volta tornato in piazza ha visto il mezzo acceso e con il rimorchio abbassato ma del giovane nessuna traccia. Ha provato a chiamarlo sul cellulare e qui il sospetto è divenuto realtà. La suoneria del telefono proveniva dall’interno del compattatore. E’ scattato subito l’allarme e sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, gli ispettori dell’Asl di Caserta e la polizia scientifica. Per poter aprire il cassettone è stato necessario l’arrivo di alcuni dipendenti della ditta cassinate che ha affittato il compattatore al Comune di Mignano. La ditta è rappresentata dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola. Raccapricciante la scena che si è presentata davanti agli occhi di chi fino alla fine ha sperato in un epilogo diverso. I resti del povero operaio erano mischiati con migliai di pezzetti di carta. Solo il telefono cellulare e le scarpe erano rimaste intatte insieme alla tuta da lavoro. La potenza della ventosa deve aver spogliato l’uomo che probabilmente non ha avuto il tempo di rendersi conto di quanto stava accadendo. Una famiglia normale e stimata quella dei Marotta. Il padre di Emilio è un camionista che è stato rintracciato nel nord Italia mentre la madre casalinga di prende cura della figlia minore con problemi di disabilità. La donna è stata prelevata dai Carabinieri e condotta in caserma dove ha dovuto effettuare il triste riconoscimento degli effetti personali. La Procura di Cassino, nella persona del sostituto procuratore Chiara D’Orefice, ha aperto un’indagine e disposto l’esame dei resti del giovane che sono stati trasportati presso l’obitorio del ‘Santa Scolastica’ di Cassino. Angela Nicoletti
