ESCLUSIVA Ceprano – Lavori pubblici ed eventi estivi, Galli: “L’iter sta andando avanti”

Carlo Capone
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Lavori pubblici, cartellone estivo e rimborsi per gli espropri: il sindaco Marco Galli fa il punto della situazione su questioni spinose che stanno calamitando il dibattito politico cittadino di questi giorni. Il primo cittadino tranquillizza sul fatto che i prossimi saranno mesi decisivi su diverse questioni.

Sindaco ci sono novità sul fronte lavori pubblici? <Il bilancio lo abbiamo approvato, la documentazione relativa a diversi lavori è stata predisposta e un paio di gare sono partite. L’obiettivo è sistemare via Alfieri e via Campidoglio, la messa in sicurezza della via Casilina all’altezza di via Moricino, la sistemazione della scuola “Irma Lombardi” e dei giardini con la collocazione dei nuovi giochi per i bambini e altri lavori ancora. Auspico che ci sia la massima collaborazione di tutti gli settori, poiché sbloccare questi lavori significa migliorare la città e dare risposte ai bisogni dei cittadini>. Nonostante questo, però, la popolazione sembra lamentarsi per l’aspetto della città. Si chiedono più interventi da questo punto di vista. <Hanno ragione. Abbiamo perso circa venti giorni per sistemare i locali dei Vigili del Fuoco, sulla base di ciò che ci era stato richiesto. Fino ad ora c’era un flusso in uscita da Ceprano, ora abbiamo invertito questa tendenza ottenendo il distaccamento dei Vigili del Fuoco, per cui abbiamo considerato questa una priorità. Ora siamo ripartiti con la manutenzione di Ceprano e approfitto di questa occasione per ringraziare gli operai del comune per la loro costante disponibilità. Per fornire poi una migliore risposta alle esigenze dei cittadini e razionalizzare il lavoro, ho formalmente chiesto al settore tecnico di predisporre una programmazione periodica delle attività, al fine di garantire la massima informazione alle persone>. Tra le lamentele dei vostri oppositori e della popolazione c’è anche la questione riguardante la scarsa informazione sugli eventi estivi. <Tra mille difficoltà dovute soprattutto alla scarsità delle risorse stiamo lavorando per garantire quante più possibili iniziative. Il ritardo nella predisposizione del cartellone degli eventi è dovuto proprio ai problemi di bilancio ma sono certo, che l’Assessore Celani, con il contributo degli altri assessori e consiglieri, riuscirà ad assicurare a Ceprano un’altra estate di qualità>. E sulla vicenda espropri ci sono novità? <Una vicenda che nasce da lontano e che, come altre vicende giudiziarie, vedrà una soluzione con la nostra amministrazione. Io l’ho detto in diverse occasioni che le persone cui è stato espropriato un bene devono essere risarcite, ma questo “ristoro” dovrà essere proporzionato al danno “subito”. I due milioni che uscivano fuori dalla perizia predisposta a seguito della sentenza del TAR, da subito sono sembrati un eccesso e per questo l’attuale responsabile del settore tecnico ha mosso dei rilievi alla perizia che, mi pare in modo evidente considerato cosa hanno scritto i giudici del TAR, erano oltremodo fondati. Ora c’è un Commissario ad acta che sta portando avanti un lavoro complesso e sono fiducioso che, al termine di questo lavoro, la cifra che il comune dovrà pagare, insieme all’Anas, sarà quella giusta. Mi limito a dire che, in ogni caso, abbiamo intenzione di andare fino in fondo e fare chiarezza e, per questo, attendiamo che la dottoressa Blasi concluda la sua attività, fornendoci l’importo esatto che l’amministrazione dovrà corrispondere>. Aspettate dunque di sapere quanto dovrete sborsare, anche se altre cifre importanti sono già nel vostro conto in uscita, gli espropri delle sentenze “Gizzi”? <Anche in questo caso le vicende si sono concluse e questa amministrazione dovrà provvedere al pagamento così come stabilito dal tribunale. Oltre 1 milione e trecentomila euro che dovranno essere corrisposti per due espropri che risalgono alla metà degli anni settanta. Una vicenda giudiziaria iniziata nel 1985, che già nel 2006 era stata definita con sentenza, ma nessuna amministrazione, da allora, ha provveduto ad accantonare le somme in attesa della decisione conclusiva. A causa di questi mancati accantonamenti, circa dieci anni, ora ci troviamo a dover corrispondere una somma ingente, partendo da zero con tutto ciò che ne consegue in termini di bilancio. In passato chi ha amministrato non si è posto il problema, (perché sottrarre risorse al proprio bilancio), meglio lasciare tutto in eredità a chi sarebbe arrivato dopo. Anche su questo abbiamo marcato una differenza, infatti, già nel 2014 abbiamo iniziato gli accantonamenti e nel 2015 abbiamo previsto un debito tecnico addirittura più elevato rispetto a ciò che poi ci è arrivato addosso. A chi ci accusa di parlare spesso del passato, vorrei ricordare che gli effetti delle scelte sbagliate fatte nel passato le stiamo pagando noi e Ceprano. Molte cose che avremmo voluto fare, non potremo realizzarle per far fronte ai debiti scaturiti da passate politiche “poco lungimiranti”, non vado oltre>. CAP  
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