Anagni – Ospedale, Casapound “plaude” l’iniziativa dei sindaci

Alessandro Andrelli
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Questione ospedale. CasaPound Italia: “Bassetta e Roiati, due fenomeni del caos sanitario”.

Bassetta e Roiati, insieme agli altri sindaci, confermano di non aver chiaro cosa fare della sanità anagnina. Noi sì, e da tempo lo andiamo dicendo. Due anni fa parlavano di progetto Roiati, che altro non era che un progetto dell’allora direttore generale dell’ASL Mastrobuono, concordato dalla Regione; oggi invece a Piglio decidono di chiedere alla Lorenzin il Pronto Soccorso per l’ex ospedale di Anagni, in quanto zona disagiata. Perché non lo si è fatto due anni fa? Perché afferma Roiati che “sono mutate le condizioni economiche rispetto al 2014”. Ah ecco. Quindi ora ci sono i soldi e ieri no e allora Bassetta e Roiati insieme ad altri sindaci, decisero di accettare le decisioni della Regione Lazio che “non poteva fare investimenti sulla sanità”. Praticamente con queste brevi frasi Roiati ha sbugiardato due anni di tentativi di riportare in auge la sanità da parte del suo sindaco Bassetta, il quale affermava nel 2014 di avere un piano per far ripartire l’ospedale di Anagni, affermandolo con Buschini proprio davanti l’entrata dell’ospedale durante la campagna elettorale. Ma se non c’erano i soldi per un investimento serio per l’ospedale, che invece Bassetta proclamava, come si poteva far ripartire la sanità ad Anagni? Dopo però venne il tempo del Piano Roiati (day surgery, day hospital, posti letto OBI) mai realizzato, mai partito, mai voluto veramente ma utilizzato come specchietto per le allodole e che di certo non risolveva il problema emergenza sanitaria e che comunque non poteva essere realizzato proprio per mancanza di fondi e di personale, come noi dicevamo. Noi affermavamo invece che da subito bisognava denunciare l’Atto Aziendale e richiedere un serio piano di valorizzazione sanitaria e agire subito per vie legali come fecero Bracciano, Acquapendente, Monterotondo e Subiaco per ottenere quello che ci spettava di diritto. Oggi, dopo due anni, Bassetta, che continua a vederci come un problema per la città, afferma che “serve per Anagni la riapertura di un Pronto Soccorso, organizzazione sanitaria già operativa in altre strutture: Ospedale di Acquapendente, Monterotondo e Subiaco”. Bene, ne prendiamo atto. Noi allora, siamo contenti di vedere che Bassetta e Roiati e i sindaci tutti abbiano cambiato rotta e che per due anni hanno solo perso tempo. Chiedano scusa ai cittadini, però, visto che, piaccia o no, si sono sbugiardati tra loro e che quindi hanno sbagliato nell’additarci come polemici e allarmisti, quando chi raccontava balle era chi faceva uscire volantini con la scritta “la sanità ad Anagni riparte”. Si mettano al lavoro e facciano riaprire l’ospedale perché, come diciamo sempre, la politica lo ha chiuso e adesso la politica lo deve riaprire”. Jackal
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