Roccasecca – Via Enrico Fermi, a breve i lavori per la riapertura

Carlo Capone
3 MIn Lettura
La strada è chiusa da anni, ma ora finalmente sembra poterci essere una luce all’orizzonte. Parliamo della frana che interessa via Enrico Fermi, a Roccasecca, per la quale il Comune ha concluso l’iter per intervenire. I lavori, già appaltati, partiranno a breve.

Una buona notizia soprattutto se si tiene conto che si parla di una arteria che collega la parte alta della città con quella bassa. Ricordiamo che  per la vicenda è aperto un procedimento civile presso il Tribunale di Cassino,  nel quale il giudice ha disposto il sequestro cautelativo dei beni immobili nei riguardi dei privati che hanno arrecato il danno, quantificato nella cifra di circa 300 mila euro. Oltretutto  c’è anche una ordinanza, n. 51 del 26-6-2012 prot. 5712, che ordina ai privati “la demolizione delle opere abusivamente realizzate, il ripristino dello stato dei luoghi e contestuale messa in sicurezza dell’area interessata dai lavori, con particolare riferimento al ripristino delle condizioni di sicurezza della transitabilità del tratto della via Enrico Fermi”. Nonostante, questo, però, i destinatari del provvedimento non sono ancora intervenuti. Questo stato di cose  ha spinto il Comune ad anticipare la somma di 150 mila euro per l’esecuzione d’ufficio delle opere necessarie ad eliminare il dissesto stradale.  In un secondo momento, poi, il Comune si riserva la facoltà di adire le vie legali per il recupero di tutte le spese. I lavori prevedono la realizzazione di una palificata nella sede stradale, in corrispondenza del lato in dissesto, senza occupazione del suolo privato.  A parlare della questione è il sindaco Giovanni Giorgio: <Un danno provocato da privati  di cui il Comune si è fatto carico per risolverlo attraverso lo stanziamento di una considerevole cifra pari a 150 mila euro, atteso che il responsabile che ha causato la frana non ha mai ottemperato all’ordinanza emessa dai nostri uffici per la demolizione delle opere abusive realizzate e  per il ripristino dello stato dei luoghi, nonostante i provvedimenti di sequestro cautelativo dei beni che il Tribunale di Cassino ha disposto nei suoi confronti per il danno arrecato per un importo di circa 300 mila euro>. CAP
Condividi questo articolo
Nessun commento