Sora – Comunali, la Rete degli Studenti incontra i sei candidati sindaco

Irene Mizzoni
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Si è svolto nel pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Corso Volsci l’incontro organizzato dalla Rete degli Studenti Medi di Sora con i sei candidati a sindaco della città, chiamati a confrontarsi sulle tematiche attinenti al cosiddetto mondo giovanile. Quattro le domande poste agli aspiranti primo cittadino, poste direttamente dai ragazzi seduti fra il pubblico: cosa fareste per rendere la città a misura di giovane? cosa fareste per far rinasce Sora da un punto di vista sociale e culturale? come reimpieghereste i centri abbandonati? qual è il vostro piano per la sistemazione delle strade, dei marciapiedi? Questi i quesiti dei ragazzi ai quali, uno per volta, in tre minuti, i sei aspiranti sindaco hanno risposto illustrando quanto riportato nei rispettivi programmi elettorali.

Alla prima domanda – cosa fareste per rendere la città a misura di giovane? – Roberto De Donatis ha risposto parlando di una “necessità di creare un patrimonio scolastico all’altezza dei tempi” che si concretizza con la “cittadella della scuola nell’ex Tomassi”; Augusto Vinciguerra di “Cittadella del futuro”, “dove i giovani – ha detto – possono stare e reinventarsi in start up” sottolineando la necessità di “pensare di produrre su Sora”; il sindaco Ernesto Tersigni invece ha detto: “il problema vero dei giovani è che spesso sono vittima di tossicodipendenza, dipendenza da alcool, da internet. Noi ci stiamo adoperando contro le ludopatie, recuperare chi ha avuto difficoltà. L’ultimo atto è l’assegnazione del Parco Valente ad un gruppo di ragazzi”; Bruno La Pietra ha parlato di “consulta dei giovani”, di “meccanismo di partecipazione” con l’individuazione di un “percorso aggregativo e artistico” e di necessità di “gestione dirette degli spazi attraverso una “rete di cooperative”; Antonio Vitale ha invece parlato dell’impegno dell’Amministrazione a “individuare strutture da ottimizzare per centri di aggregazione”; Fabrizio Pintori ha invece parlato di “consulta dei giovani”, di “sportello dei giovani”, del “progetto Sora Creattiva” (con l’obiettivo di individuare luoghi da dare ai giovani per fare cultura). Alla seconda domanda – cosa fareste per far rinasce Sora da un punto di vista sociale e culturale? – De Donatis ha illustrato il progetto “Poligna” con la creazione di “un centro per le arti performative”; Vinciguerra ha parlato di “Cittadella del Futuro” e della necessità di un miglior utilizzo della biblioteca, della mancanza dell’auditorium e del cinema; Tersigni ha parlato di “museo valorizzato con decine di incontri e scuola per bambini”, di “biblioteca inserita in un contesto che trasuda di storia”, di “Auditorium Baronio” e di “Auditorium Simoncelli” e di “uno spazio di aggregazione creato a breve con la piazzetta nei pressi della biblioteca che diventerà Ztl”; La Pietra ha parlato di “rete di locali” disponibili alla fruizione dei giovani (Sala Simoncelli, Museo, Auditorium De Sica, Supercinema); Vitale invece dopo aver chiesto: “quanti giovani sono realmente disposti ad impegnarsi in queste realtà”, ha detto: “l’Amministrazione deve continuare a individuare le strutture ma il motore sono i giovani”; Pintori ha parlato di “Stati generali della Cultura”, dell’impegno ad organizzare eventi incentrati sulla figura di Vittorio De Sica e di Antonio Valente, di portare l’estate sorana anche nelle periferie. Alla terza domanda – come reimpieghereste i centri abbandonati? – De Donatis ha parlato di Ex Tomassi da riconvertire in “cittadella della scuola”, di centro storico da rendere “più attrattivo” e di necessità di “lavorare sul concetto di decoro”; Vinciguerra ha parlato di “rilancio del centro storico” e “recupero del castello” dove “organizzare un evento estivo”; Tersigni ha parlato di “recupero del centro storico sotto gli occhi di tutti”, dell’importanza dei “parchi cittadini”, del “recupero del rifugio Trombetta” e di piazza Mayer Ross” e poi che “si parla a sproposito dell’ex Tomassi: è privata. L’unica cosa che si può fare è la confisca ma oggi vale 20 milioni ed è difficile toglierla al privato; La Pietra ha parlato di sostegno agli artigiani da reinserire nel centro storico dove potrebbero insegnare gli antichi mestieri ai giovani, di recupero del Castello; Vitale ha parlato di mancanza della “cultura del mantenimento” e di castello da “inserire in un circuito turistico”; Pintori ha parlato della necessità di “fare rete con gli altri comuni per ristrutturare il castello”, di istituire percorsi “dei Castelli e Rocche”, del “parco dell’innovazione all’interno di parco san Domenico” e di spazi del centro storico da “concedere gratuitamente o con affitti bassi”. L’ultima domanda – qual è il vostro piano per la sistemazione delle strade, dei marciapiedi? – il sindaco Tersigni ha detto: “ conosciamo la realtà, Sora ha 292 chilometri di strade. Si parla di emergenza a livello nazionale. I fondi statali sono stati tagliati, in 5 anni Sora ha perso 16 milioni. Il problema è che si dovrebbe permettere ai comuni di poter contrarre mutui per la manutenzione ordinaria, scrissi anche a Renzi ma non ho avuto risposte”; Vinciguerra ha detto: “i soldi non ci sono ma i progetti sì. L’Amministrazione si deve dare un progetto anche di manutenzione ordinaria”; La Pietra ha sollevato la questione dello sperpero di soldi pubblici mentre Vitale ha parlato di “logistica del territorio” con “controlli sulle opere”; Pintori ha parlato di “pianificazione e comunicazione ai cittadini” mentre De Donatis ha parlato di “programma da avviare con società partecipata per interventi risolutivi”. A concludere la studentessa Sara Pantanella che ha ringraziato i sei candidati. IM
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