Ciclismo – Giro d’Italia: Vincenzo Nibali sfilata da re a Torino

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Vincenzo Nibali (Astana)si aggiudica la 99^ edizione del Giro d’Italia, dopo il successo del 2013, passerella da imperatore a Torino. Sul podio anche Chaves e Valverde. Declassato dalla giuria Nizzolo e dichiarato Arndt vincitore dell’ultima tappa.

Il messinese Vincenzo Nibali, concede il bis,  vincendo il Giro d’Italia 2016 a Torino, dopo la rimonta nelle ultime due tappe. Il vincitore della classifica a punti, Giacomo Nizzolo, taglia per primo la linea del traguardo ma la sua volata è giudicata irregolare dalla giuria. Nikias Arndt aggiunge così il suo nome alla lista dei vincitori di tappa del Giro d’Italia. Nella classifica finale il 31enne messinese precede di 52″ il colombiano Esteban Chaves (Orica-GreenEdge) e di 1’17” lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar), che salgono con lui sul podio finale. Nel palmares del corridore siciliano si tratta del secondo trionfo al Giro dopo quello del 2013, il quarto in una grande corsa a tappe insieme alla Vuelta di Spagna 2010 e al Tour de France 2014. A Torino, Nibali sfila da re in rosa e si gode il trionfo più palpitante e sofferto della sua carriera, mentre Nizzolo resta di sasso quando la giuria gli comunica il declassamento. Nella volata di corso Moncalieri, la giuria ha giudicato irregolare il suo scartamento verso sinistra che aveva finito per chiudere Sacha Modolo contro le barriere impedendogli lo sprint. A Nizzolo resta però la bella consolazione della maglia rossa, la seconda consecutiva. Protagonista della tappa di oggi la pioggia che latrica di insidie la passarella finale. Gli otto giri del circuito finale di Torino vengono neutralizzati per motivi di sicurezza, ma si verificano le stesso le cadute di Chaves, Uran e Sutterlin. Il gruppetto dei velocisti si prepara alla volata, Sean De Bie prova l’anticipo seguito da Eduard Grosu. Ai -200 metri, Giacomo Nizzolo, esce dalla ruota di Arndt. Alle sue spalle c’è Sacha Modolo. Nizzolo devia verso sinistra e chiude Modolo alle barriere prima di prendersi la vittoria. Per la giuria, la mossa va oltre il consentito: il milanese è declassato al 12° posto, primo Arndt, secondo Trentin, terzo Modolo. La Maglia Rosa, dopo la vittoria,  ha dichiarato: “È una bella emozione. Oggi vinco il mio secondo Giro d’Italia. Sono senza parole. C’era una folla enorme sul circuito finale e mi ha mostrato grandissimo affetto. Anche la mia famiglia è qui con me, sono riuscito ad abbracciare tutti. All’inizio della tappa ha piovuto un poco ma c’era il sole alla fine, la mia gioia è completa. Amo questi momenti“. Arrivo — 1. Nikias Arndt (Ger, Giant) 163 km in 3.48’18”; 2. Matteo Trentin; 3. Sacha Modolo; 4. Porsev (Rus) ;5. De Bie (Bel); 6. Savitsky (Rus); 7. Zabel (Ger); 8. Grosu (Rom); 9. McCarthy (Aus); 10. Bettiol; 11. Busato; 12. Nizzolo; 13. Jungels (Lus); 14. Courteille (Fra); 15. Venter (Saf); 19. Moser; 22. Majka (Pol); 24. Alafaci; 25. Ferrari ; 29. Nibali. Classifica Generale — 1. Vincenzo Nibali (Astana) in 86.32’49”; 2. Esteban Chaves (Col, Orica) a 52″; 3. Alejandro Valverde (Spa, Movistar) a 1’17”; 4. Kruijswijk (Ola) a 1’50”; 5. Majka (Pol) a 4’37”; 6. Jungels (Lus) a 8’31”; 7. Uran (Col) a 11’47”; 8. Amador (C. Rica) a 13’21”; 9. Atapuma (Col) a 14’09” 10. Siutsou (Blr) a 16’20”; 13. Visconti a 31’38”; 16. Scarponi a 38’09”; 18. Pirazzi a 41’00”; 19. Montaguti a 43’49”; 20. Pozzovivo a 51’49”; 21. Ulissi a 56’59”; 22. Brambilla a 57’07”; 27. Conti a 1.18’38”. Anna Ammanniti
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