(di Pier Giorgio Bianchi) Stagione conclusa e tempo di bilanci. Il Frosinone è retrocesso in Serie B e questo lo sappiamo tutti. Attraverso i numeri cercheremo di dare una chiave di lettura diversa andando ad analizzare cosa non è funzionato ma anche cosa di positivo c’è da salvare.
TANTI GOL SUBITI, MA POTEVA ANDARE PEGGIO… Se il Frosinone è retrocesso gran parte delle colpe sono da attribuire alla difesa. Nessuno in Italia ha preso più gol del Leone (76), mentre in Europa soltanto lo Stoccarda (75 ma in 34 gare) e Troyes (83) hanno fatto peggio. Nelle ultime quattro stagioni di Serie A il Pescara nel 2012/2013 (84) ed il Livorno nel 2013/2014 (77) sono riuscite a fare peggio. La situazione è ancora peggiore – primato europeo – se si considerano i tiri in porta subiti: più di 20 in media ogni partita (il Carpi ne ha subiti poco più di 13). Nel caso di tiri subiti in porta, la situazione è leggermente migliore: quart’ultimo posto in Europa. E qui viene il primo aspetto positivo della squadra: soltanto il 30% dei tiri avversari ha colpito lo specchio della porta (ottava posizione in assoluto su 92 squadre): il Frosinone infatti è la squadra ad aver bloccato un maggior numero tiri e Blanchard è il primo in questa particolare classifica (54). TANTI TIRI FATTI, MA POTEVA ANDARE MEGLIO… Situazione speculare per quanto riguarda il fronte offensivo. Il Frosinone non si è comportato male dal punto di vista quantitativo per numero di tiri (486, 27 posizione generale a pari merito con il Sassuolo). Soltanto in tre casi su 12 (Cagliari 2014/2015 con 495; Bologna 2013/2014 con 498 e Palermo 2012/2013 con 515) le retrocesse degli ultimi quattro campionati italiani hanno fatto meglio. Il problema è piuttosto da ritrovarsi nell’aspetto qualitativo: il Frosinone è stata la squadra con la Shot Accuracy peggiore d’Europa. Soltanto il 26% dei tiri totali ha colpito lo specchio della porta avversario (media europea 34%). Di questi, solo il 28% è finito nello specchio della porta (media europea 31%). POCO GIOCO E TANTI ERRORI, MA NESSUNO E’ STATO BRAVO COME NOI NEL… Il Frosinone è la penultima squadra per possesso palla in Serie A, l’ultima per passaggi effettuati (11.512) e la più imprecisa di questo campionato e tra tutte le squadre retrocesse degli ultimi 4 anni (68,9%). Tuttavia il dato dell’accuracy nei passaggi è da prendere con le pinze se si considera che il Leicester, con poco più di un punto percentuale di accuracy superiore alla squadra ciociara (ed il peggiore in Premier League insieme a quello del WBA) è riuscito comunque a vincere il campionato. Tuttavia il Frosinone è la squadra con la “Velocità di esecuzione” e con un “indice di pericolosità dei passaggi” più elevati di tutto il campionato. Cosa vuol dire? Che il Frosinone appena recuperava palla si catapultava nella metà campo avversaria per cercare di arrivare al tiro nel minor tempo possibile e prima che la difesa avversaria potesse schierarsi (qui si spiega anche l’esiguo numero di passaggi). Inoltre il 3,20% dei passaggi della squadra di Mister Stellone era indirizzato ad un compagno che poi avrebbe calciato (media Serie A: 2,41%). Attenzione però, andare subito al tiro non è per forza un fattore positivo, esso può anche essere interpretato come la mancanza di qualità di far girare la palla per cercare il momento buono in cui colpire l’avversario. D’altro canto in Europa, l’unica squadra che ha fatto registrare numeri simili a quella di Stellone è stato il Leicester di Ranieri. Ulteriori approfondimenti sull’argomento seguiranno in un prossimo articolo. Cosa vogliamo dire? Che magari con un pizzico di precisione di più in attacco (una maggiore Shot Accuracy) ed in difesa (meno tiri e gol subiti) il nostro scudetto – leggasi salvezza – l’avremmo potuto vincere. PS. Un’ultima curiosità. Nonostante il Frosinone sia stata la squadra che ha ricevuto più cartellini in Serie A (108 gialli e 5 rossi), i ciociari sono soltanto sesti per falli fatti. Ma non è finita qui. Se si guarda ai falli subiti emerge una curiosa statistica. Il Frosinone, in rapporto al possesso palla avuto, è la squadra che è stata più martoriata dagli avversari. Dionisi e compagni hanno subito in media un fallo ogni 20 passaggi effettuati. Sintomo che in fondo, i cattivi non siamo proprio noi. Pier Giorgio Bianchi
