Bambina non vedente costretta dai genitori a chiedere l’elemosina. Entrambi sono stati rinviati a giudizio per violenza in famiglia.
Avrebbero costretto la loro bambina non vedente a chiedere l’elemosina. Genitori rinviati a giudizio per violenza in famiglia. La vicenda risale a due anni fa quando le forze dell’ordine sorpresero la ragazzina, oggi 14enne, a mendicare nei pressi dell’abazia di Montecassino. Affetta da un tumore agli occhi, la bambina era diventata cieca all’età di tre mesi. Per strapparla alla morte i medici furono costretti ad asportarle le cornee. Ma da quell’handicap i genitori, che in seguito si erano separati, avevano pensato bene di lucrarci sopra costringendola ad elemosinare. Il padre, originario di Pontecorvo, si sarebbe sempre disinteressato della figlia. Identica situazione per la mamma che addirittura oggi si è trasferita all’estero. Oggi la quattordicenne vive con i nonni materni. Ma l’adolescente ha bisogno di cure continue molto costose e loro i nonni fanno quello che possono per far fronte a tutte quelle difficoltà. Per la cronaca va detto, lo Stato aveva sempre versato alla madre in qualità di tutore una pensione di 800 euro mensili. Ma dall’inchiesta portata avanti in tal senso sembra che la donna investa quel denaro in tutt’altre cose. Così l’avvocato Eliseo Di Francesco, tramite uno zio che adesso rappresenta il curatore speciale della bambina e che si è costituito parte civile, ha presentato ricorso presso il tribunale dei minori affinchè i genitori vengano esclusi dalla podestà genitoriale. Nel frattempo il denaro destinato alla bambina è stato posto sotto sequestro. (foto di repertorio) Marina Mingarelli
