Ciclismo – Giro d’Italia: Vincenzo Nibali da sogno conquista la 99^ Corsa Rosa

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Nella penultima tappa del Giro, il siciliano Nibali (Astana) dopo aver vinto la tappa di ieri, con l’impresa straordinaria di oggi, staccando Chaves in salita, lo passa in classifica e completa la rimonta. Il 31enne messinese vince per la seconda volta nella sua carriera il Giro d’Italia. Vince la 20^ tappa di Sant’Anna di Vinadio, Taaramae, Chaves perde sulla seconda salita della Lombardia ed è secondo nella classifica generale a 52’’.

  Vincenzo Nibali, si alza sulla sella, l’ultima accelerata ai pedali e taglia il traguardo con un meraviglioso ribaltone, conquistando il 99^ Giro d’Italia, il secondo della sua carriera dopo quello del 2013, il quarto grande giro insieme alla Vuelta 2010 e al Tour 2014. Numeri da campione, come da campione sono gli ultimi 15 km della Guillestre-Sant’Anna di Vinadio che lo hanno portato alla vittoria. Lo “Squalo” di Messina ha attaccato sulla salita della Lombarda, a poco più di 4 km dalla vetta. Sotto lo striscione del gpm, il suo vantaggio era già di 56’’. All’alba di questa tappa, aveva 44’’ di ritardo dalla vittoria finale. Chaves arriva al traguardo 1’36’’ dopo, mentre Rein Taaramae,  fa sua la 20^ tappa. Il manager dell’Astana, Alexander Vinokourov: “Una settimana fa nessuno pensava che Vincenzo potesse vincere il Giro. Io ho sempre detto a Vincenzo che il Giro finisce a Torino. È stato un grande campione. Anche Michele, Jackob, tutti. Gli ho detto proviamo, siamo una grande squadra”. Esteban Chaves, nonostante tutto, sorride: “Che soddisfazione. Tre anni fa se mi avessero detto che ero sul podio del Giro non ci avrei mai creduto. Oggi io e Vincenzo abbiamo dato spettacolo. Nibali è stato più forte, io non avevo la gamba: è la vita. Ci sono cose più importanti di una corsa: i miei genitori sono qui per la prima volta in Europa a vedermi. Questa è la vita, la vera vita”. Sul traguardo, i primi ad abbracciare Vincenzo Nibali sono stati proprio i genitori di Chaves, un gesto di grande sportività. La Maglia Rosa ha dichiarato: “È pazzesco. Non credevo avrei potuto vincere il Giro. Oggi è stata davvero una giornata spettacolare. Ho beneficiato del lavoro eccezionale della mia squadra. Ho corso senza la paura di perdere ma dopo la tappa di ieri ho capito che avrei potuto vincere il Giro. Ho attaccato quando ho visto gli altri soffrire. È meraviglioso“. Domani la 21^ e ultima tappa, la Cuneo – Torino – 163 km Partenza da Cuneo e passaggio in Borgo San Dalmazzo per rientrare in direzione di Torino con un percorso che costeggia Cuneo a sud-est. Si procede per strade statali larghe e rettilinee attraverso la pianura fino a Torino, dove si entra nel circuito finale da ripetere otto volte. Il circuito di Torino misura 7,5 km e si svolge quasi tutto sulla riva destra del Po. Passato il traguardo si gira attorno alla Chiesa della Gran Madre per affrontare l’unica breve salita della tappa (da ripetere otto volte) che porta alla Villa della Regina (750 m dal 4 al 6% con un breve picco all’8% in vetta). Segue una veloce discesa fino a Corso Moncalieri che conduce poi dall’altro lato del Po. Qui la corsa passa sotto Ponte Balbis ed entra nel parco del Valentino che attraversa fino all’ultimo km. Negli ultimi 1000 m due curve prima e dopo Ponte Umberto I e quindi rettilineo finale di 600 m in asfalto, larghezza 8 m. CLASSIFICA GENERALE 1 – Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) 2 – Esteban Chaves (Orica Greenedge) a 52” 3 – Alejandro Valverde (Movistar Team) a 1’17” 4 – Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo) a 1’50” 5 – Rafal Majka (Tinkoff) a 4’37” RISULTATO TAPPA 1 – Rein Taaramae (Team Katusha) – 134 km in 4h22’43”, media 30,603 km/h 2 – Darwin Atapuma (BMC Racing Team) a 52” 3 – Joseph Lloyd Dombrowski (Cannondale Pro Cycling Team) a 1’17” Anna Ammanniti  
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