Fumone – Il consigliere Eagles si dimette, in una lettera tutti i perché

Andrea Tagliaferri
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Una lettera aperta ai concittadini fumonesi e agli elettori della consigliera Lisa Eagles tappezza il borgo ernico e il web: “Ero il ramo secco della maggioranza. Mi mancava il consenso dei colleghi”

In una accorata lettera il consigliere comunale Lisa Eagles ha spiegato il gesto delle dimissioni irrevocabili alle porte della riunione assembleare del prossimo 21 maggio e, soprattutto, a ridosso delle elezioni.
lisa eagles con on.Pittella
Eagles con l’on.Pittella
Volevo  spiegare le motivazioni dietro la decisione di dimettermi come consigliere comunale di maggioranza quando comunque il mandato ormai ‘in extremis’, prima dell’ultimo vincolante consiglio comunale  del 21.05.2016. Dopo un inizio  di mandato caratterizzato da forte motivazione e senso del dovere  istituzionale,   il mio interessamento per FUMONE  si è interrotto presto per mancanza di consenso  e condivisione nella maggioranza.   Cito, per chi non sa  o non  ricorda, che attraverso  il  Vice Presidente del Parlamento Europeo On. Gianni Pittella,  ho voluto  conoscere ‘dall’alto’ cosa poteva fare l’Unione Europea per il nostro piccolo centro. Grazie a lui ho a Roma, con la Associazione Prima Persona, ho portato a conoscenza ‘Il Mostro di Fumone’  (Antenna Rai per capire).  Di seguito ci fu stato un coinvolgimento di Prima Persona  a Fumone  e poi fu individuato  un concorso, dandoci l’occasione di portare a conoscenza la situazione  compromettente di convivenza  con questa oscenità di ferro a livello Europeo.  Sempre parlando di Antenne, il mio sostegno  e supporto era  da ‘solista’ , sia  nel sostenere la tesi che il Comitato FumoneZeroAntenne portava avanti con grandissima competenza, convinzioni e successo,  sia con i cittadini,  portavoce  di un problema,  attraverso un magnifico corteo dal Volubro ad un VUOTO  Centro Storico.   In fine avrei voluto,  attraverso  il  “MasterClass Citta’ di Fumone 2012”, importare un’idea negli incantevoli vicoli di Fumone,  destinata ad essere magari per Fumone qualcosa di eterno, fatto di giovani, di cultura, di musica e di spettacolo. Da allora l’unico modo  trovato per poter  coprire  il ruolo di consigliere in qualità di ‘ramo secco’, era di rimanere comunque in carica a disposizione della collettività.  Un ruolo ‘da morto’ che mi ha pesato immensamente a livello personale e  chi mi conosce sa che è la verità. Sono stati tre anni interminabili ma, con  il senso di dovere, li  ho scontati tutti perchè sono stata eletta. La preferenza data ad un candidato è la stima.  Le mie dimissioni ormai non  compromettono più il mio impegno preso, ma cosa  molto più importante,  possono testimoniare  quella stima  non dimenticata. E’ l’ultimo gesto che posso fare ed è fatto con lo stesso forte senso di dovere di cinque anni fa, che conservo  ora  in virtù delle prossime elezioni, perchè anch’io voglio che Fumone possa rinascere senza vincoli”.   A.T.
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