Per quaranta anni aveva lavorato ad Anagni in uno stabilimento che produce fibre. E proprio in questa fabbrica aveva contratto l’asbestosi, una malattia polmonare cronica provocata dall’inalazione di fibre di asbesto chiamato più comunemente amianto.
L’asbestosi viene considerata una malattia professionale. Una malattia che può portare al carcinoma polmonare e al mesotelioma pleurico, due forme di cancro che non lasciano via di scampo per chi le contrae. Singolare è che la patologia si manifesta anche dopo 15 – 20 anni dalla prima esposizione e continua a svilupparsi nel tempo. Infatti quando Franco Spaziani scoprì di essersi ammalato di asbestosi erano trascorsi molti anni. A causa di questa grave malattia l’uomo denunciò i titolari dell’azienda. Ma due anni fa l‘operaio è morto e i suoi familiari hanno continuato questa sua battaglia. Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari ha rinviato a giudizio tutti e cinque gli indagati per omicidio colposo. Nel collegio difensivo gli avvocati Perlini, Pica e Carozzi. La prossima udienza è stata fissata per il 9 novembre del 2016. Marina Mingarelli
