Momento complicato per il sindaco di Ceprano Marco Galli, alle prese con diverse questioni chiave per quanto riguarda l’operato della sua amministrazione. Su tutte l’approvazione del bilancio, alcuni finanziamenti che potrebbero saltare e del denaro riferito alla realizzazione di vecchie opere che è stato richiesto. Il sindaco Galli, però, esprime grande fiducia sul futuro della sua amministrazione.
Sindaco Galli, un bilancio complicato quello che vi accingete a discutere in Consiglio? <Sulla questione è intervenuto in maniera esaustiva l’assessore al bilancio Cacciarella, ma quello che si evidenzia essenzialmente sono due aspetti: Il primo, chiudiamo il 2015, dopo polemiche a non finire da parte dell’opposizione, in sostanziale attivo. Lo facciamo senza aver minimamente intaccato le spese sociali e questo, che non era scontato, è motivo di grande soddisfazione. Il secondo, è che le enormi difficoltà trovate nella predisposizione del bilancio preventivo del 2016 nascono da ragioni precedenti a questa Amministrazione e lo si legge chiaramente negli atti. Non è per fare polemiche, non mi interessano in questo momento, ma solo nel 2014 si è cominciato ad accantonare somme utili ad eventuali soccombenze, quindi, con la nostra Amministrazione; prima, sebbene vi fossero palesi ragioni per farlo, nessuno ha pensato di mettere in sicurezza i conti dell’Ente. Ora i nodi sono arrivati al pettine e sono grandi ed è nostro compito trovare soluzioni che possano assicurare il proseguimento di una attività amministrativa volta al rilancio della città, in un momento di forti tagli ai trasferimenti e sulla base di normative molto più stringenti rispetto al passato. Ci sarà tempo per approfondire gli argomenti>. L’opposizione chiede di tagliarvi le indennità per alleggerire il bilancio, cosa risponde? <Ci hanno chiesto di utilizzare le indennità per le telecamere, per il Baratto Amministrativo, etc. etc. e ciò mi dà un vago senso di polemica strumentale e populista. Qui non stiamo parlando di indennità milionarie, ma una specie di piccoli rimborsi che, forse, riescono a coprire le spese che tutti noi sosteniamo per portare avanti il mandato. Ma il problema non è questo, semmai è l’evidente incapacità dell’opposizione di proporre cose concrete ed utili alla città in un momento di grandissima difficoltà. Certe polemiche possono accattivare la simpatia di una piccolissima parte di cepranesi, anche se ho forti dubbi. Sicuramente sono il paravento per celare il vuoto che caratterizza l’attività dell’opposizione, tolto l’atteggiamento arrogante in Consiglio e la costante ed inutile polemica su tutto> E, a proposito, che pensa della condanna inflitta all’ex-sindaco? <Nulla, è una condanna emessa da un Tribunale nei confronti di un ex-amministratore ora normale cittadino. Quello che mi lascia davvero perplesso sono altre cose che attengono direttamente alle funzioni che la politica dovrebbe svolgere e invece evita di fare. Preciso: nel processo in corso per la vicenda “Europress”, che ha segnato profondamente questa città e il suo territorio martoriato dall’inquinamento, l’amministrazione che ci ha preceduto ha deliberato di non costituirsi parte civile. Ritengo questo fatto un comportamento sconcertante, perché la costituzione civile, ancorché importante all’interno della fase processuale, rappresenta un segnale chiaro di come gli amministratori intendono declinare il loro mandato. Abbiamo cercato di verificare se vi fosse ancora la possibilità di costituirci ma, purtroppo, non era più fattibile. Una brutta pagina che, al di là degli aspetti meramente tecnici e giuridici, dimostra un atteggiamento sbagliato da parte di chi avrebbe dovuto tutelare i propri cittadini. Dimenticavo l’attualità; per questa opera Ceprano dovrà restituire alla Regione 600 mila euro, mica bruscolini>. Come sono i rapporti con la Regione, si parla di finanziamenti a rischio, soldi chiesti indietro relativi a vecchie opere? <I rapporti con la Regione sono improntati alla massima collaborazione, tra l’altro la straordinaria opera di riorganizzazione della Regione portata avanti dal Presidente Zingaretti è sotto gli occhi di tutti, ma ci sono criticità che dobbiamo affrontare anche sulla base delle nuove regole di bilancio che valgono per tutti. Faccio una precisazione, questa Amministrazione è divenuta effettivamente operativa a settembre del 2014 con l’arrivo del nuovo Segretario Generale. In poco tempo abbiamo dovuto affrontare una montagna di problemi, a partire dai bilanci a fine anno, nonché una serie di incombenze, tra cui, quelle volte a sanare i rendiconti di molteplici opere per cui rischiavamo di dover restituire molte centinaia di migliaia di euro. Un’attività frenetica, senza tregua, che ha condizionato e condiziona pesantemente programmi e progetti. A tutto ciò, si è sovrapposto l’atteggiamento della Regione che, a differenza del passato, non concede più proroghe per la definizione delle opere già finanziate e, questo, è uno degli effetti delle nuove normative afferenti al bilancio armonizzato. Non importa se manca un’autorizzazione o ci sono in atto contenziosi; tutto è a rischio. Quindi, meno trasferimenti, più incombenze, tempi di realizzazione più veloci. Se si considera che noi abbiamo opere ferme da anni, immaginate contro cosa bisogna lottare>. Tutto fermo allora? <Assolutamente no. Con l’approvazione dei bilanci si sbloccheranno le somme relative a diversi lavori e la convenzione con la Provincia, per quanto attiene alla centrale Unica di Committenza, ci consentirà di svolgere le gare per le opere superiori a 40 mila euro. Certo, se avessimo a disposizione maggiori somme potremmo fare molto ma molto di più. La scommessa e fare ciò che serve utilizzando quanto è a nostra disposizione>. CAP
