Lo ha deciso ieri la Corte di Cassazione che ha confermato le condanne per il crollo della Casa dello Studente in cui morì il giovane sorano Marco Alviani (in foto). Era il 6 aprile del 2009 e L’Aquila venne scossa da un terribile terremoto.

Quattro anni dunque per omicidio colposo, disastro e lesioni a
Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Barardino Pace, i tecnici del restauro alla struttura eseguito nel 2000 e due anni e sei mesi per
Pietro Sebastiani, tecnico dell’Adisu e presidente della commissione di collaudo. Soddisfazione è stata espressa dai familiari delle vittime, ieri presenti in aula. Al fianco della famiglia Alviani l’avvocato
Luciano Menga.
rp