Basket – Ferentino vs Roseto 89-74 (G5), le parole di coach Ansaloni in sala stampa

Roberto Caporilli
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Molto soddisfatto della prova dei suoi il coach Luca Ansaloni al termine di gara 5 tra Ferentino e Roseto.

raymond weaver
Raymond contro Weaver

Questa l’analisi del tecnico amaranto al termine del match: “Sapevamo che non era facile e che non si poteva sbagliare, è vero che in casa avevamo sempre gestito gli incontri ma in trasferta siamo stati sotto perciò c’erano molte incognite in questa sfida; comunque il passaggio del turno è una bella soddisfazione per i ragazzi che si stanno impegnando da mesi. Tutti hanno fatto una grande prova, ovviamente Raymond è stato l’mvp ma anche Carnovali e Benvenuti hanno fatto bene. Sono due ragazzi che sanno quanto ci tengo a loro, ad lunedì c’è stato un programma differenziato e loro due hanno fatto un lavoro supplementare sia perché avevano giocato meno degli altri ma soprattutto perché sono giovani che devono migliorare ogni giorno. Sanno della considerazione che ho e del sudore che mettiamo in palestra e ogni partita che fanno bene mi ride il cuore, si impegnano e meritano tanti minuti. Abbiamo fatto una grande difesa di squadra per fermare il loro contropiede, a una squadra che segna 85 punti di media ne abbiamo concessi 76 considerando il quarto periodo dove il risultato era in ghiaccio. In particolare Bowers ha fatto un ottimo lavoro su Allen, sono contento di non giocare più perché essere marcati da uno come lui non è piacevole (ride, ndc). 

Bowers
Bowers

“In vista delle prossime partite sicuramente dobbiamo eliminare delle pause – continua Ansaloni – ma il terzo quarto è finito 21-15 quindi nel bilancio totale non è stato negativo: magari abbiamo rallentato, ma una volta che abbiamo accelerato di nuovo non abbiamo trovato nessun ostacolo. Sono tornati a -9 ma nelle tre gare in casa siamo stati avanti per 119 minuti su 120, in questi match ci sono state molte più cose che confortano rispetto a quelle che mi preoccupano. Ovviamente dovremo essere bravi a togliere queste pause perché se si vuole vincere in trasferta non possono esserci stop così prolungati. L’approccio che abbiamo avuto all’inizio è una dimostrazione di grande fiducia nei nostri mezzi, avevamo molta tensione ma si è canalizzata in energia positiva: questo mi fa essere ottimista per il futuro”.

Poi lo sguardo va alla sfida con la De Longhi: “Poter contare su Benevelli nella prossima serie vuol dire alzare ancora di più il livello del nostro gioco allungando le rotazioni, Treviso è una squadra ben strutturata ma non mi piace parlare di pressione: andremo lì per vincere gara 1 essendo compatti e giocando insieme. Chiaramente c’è più aspettativa su di loro ma anche noi sentiamo di dover vincere ogni partita. Le gare con Casale hanno dimostrato che anche loro possono perdere, sarà una bella serie”.

“Infine vorrei invitare tutte le tifoserie a non fare cori durante l’inno, è una cosa barbara di cui mi vergogno. La cosa bella è fare baccano prima, fare silenzio per un minuto e mezzo e poi riprendere anche più forte di prima”.

Roberto Caporilli

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