Una situazione spiacevole, al limite dell’incredibile è quella che si è verificata l’altra mattina a Sora, nel reparto di Medicina dell’ospedale civile Santissima Trinità.
Una giovane donna ha scritto una lettera accorata alla redazione per segnalare quanto accaduto a suo nonno, ricoverato da alcuni giorni nel reparto del nosocomio sorano: “Mio nonno si trova in una stanza del reparto di Medicina al cui interno sono ricoverati altri sei pazienti, alcuni dei quali affetti da patologie molto gravi. Ve ne sono alcuni, invece, che hanno anche problemi di salute mentale e che quindi andrebbero collocati in strutture apposite. Le condizioni di questo reparto sono pietose. Stamattina (l’altro ieri, ndc) un degente ricoverato accanto a mio nonno è, purtroppo, deceduto e l’infermiera di turno ci ha comunicato che, non avendo stanze a disposizione in quel momento, il corpo senza vita del signore sarebbe dovuto rimanere per qualche tempo nella stanza del reparto. Questione di pochi minuti, abbiamo pensato noi tutti. Invece no. Ebbene sono trascorse due ore. Il cadavere di quel pover uomo è rimasto nel suo letto, insieme agli altri cinque malati ricoverati e già sofferenti. A tutto questo si aggiunge che era sopraggiunta anche l’ora del pranzo ed il personale stava passando nelle stanze per distribuire i pasti. Vi lascio immaginare come mio nonno e gli altri poveri malati siano riusciti a buttare giù il cibo“. Red
