Mario Valente. Un sconosciuto per tutti, ma non per una famiglia di Pastena. Negli anni trenta, infatti, Mario, allora bambino, fu accudito per tre anni da una famiglia pastenese. A distanza di quasi ottanta anni la famiglia di Mario, padre dell’Assessore regionale Lucia Valente, è riuscita ad organizzare un incontro tra Mario e i suoi fratelli di latte. Una storia bellissima che ha spinto il sindaco Arturo Gnesi a concedere la cittadinanza onoraria al protagonista di questa vicenda.
La cerimonia si è svolta nel weekend. Mario, dopo una settimana dalla nascita, denutrito e lasciato in un brefotrofio romano, venne affidato ad una famiglia di Pastena per essere accudito, curato e cresciuto. Dall’ estate del 1931 rimase oltre tre anni con altri due fratelli pressoché coetanei e con loro imparò a ricevere le carezze della madre e ad ascoltare le voci di un dialetto che il tempo cancellerà dalla sua memoria. Rimase il desiderio di tornare alla ‘casetta’ ma una volta a Roma il suo destino parve separarsi definitivamente dai genitori di Pastena. Dopo 80 anni, però, inizia una ricerca per scoprire il luogo e la famiglia che aveva nutrito il loro genitore. Protagoniste le figlie del signor Mario, tra cui Lucia Valente. Una ricerca conclusa nel miglior dei modi. CAP
